Fallimento della Teuco spa,
chiesto risarcimento milionario

RECANATI - La Curatela ha chiamato in giudizio amministratori e sindaci della società. Il problema sono due operazioni che ritengono abbiano danneggiato i creditori. Il procedimento è in corso al tribunale per le imprese di Ancona
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La Teuco di Montelupone

 

di Gianluca Ginella

Un risarcimento milionario, è quello che chiede la curatela del fallimento della Teuco spa di Recanati. Dopo una prima udienza, di fronte al tribunale delle imprese di Ancona, sono state chiamate in garanzia le assicurazioni che coprono danni su responsabilità civili e l’udienza è stata rinviata al prossimo anno. La curatela dell’azienda fallita (l’avvocato Paola Milici e il commercialista Luca Mira), lamenta due operazioni che sono state fatte alcuni anni prima del fallimento e che avrebbero causato un danno (questo l’oggetto del procedimento) ai creditori. Danno che viene quantificato nell’ordine di milioni di euro. Il motivo sono due operazioni che risalgono al 2013 e al 2014, mentre il fallimento è del 2018. La prima è la scissione societaria, con lo scorporo del compendio immobiliare della Teuco spa (all’epoca Teuco Guzzini spa) che è stato attribuito ad una costituenda società, la Bridge srl. La seconda operazione è la cessione delle partecipazioni azionarie Gitronica spa.

La curatela chiede, nell’atto di citazione, di condannare gli amministratori della Teuco spa, Andrea Sasso, 55 anni, residente a San Marcello, Enrico Bracesco, 47, residente a Treviso, Adolfo Guzzini, 79, di Recanati, Antonio Renzi, 82, di Conegliano e i sindaci della società, Giovanni Marco Borroni, 55, di Milano, residente a Offagna, Pier Paolo Ceroli, 51, di Osimo, Daniele Capecci, 48, di Jesi, residente a Maiolati Spontini «al pagamento, a titolo risarcitorio in conseguenza dell’operazione di scissione societaria, dell’importo di 15.556.548 euro oltre interessi legali sulla somma rivalutata a decorrere dal primo gennaio 2014 al soddisfo o quanto meno dal 13 dicembre 2017, ovvero quella somma diversa, maggiore o minore, che risulterà accertata o di giustizia». Questo per la prima operazione, mentre per la seconda chiedono di condannare Sasso, Bracesco, Guzzini, quali amministratori della Teuco spa e Borroni, Ceroli e Capecci come sindaci effettivi della società fallita, «a titolo risarcitorio in conseguenza dell’operazione di cessione delle partecipazioni azionarie Gitronica spa, dell’ulteriore importo di 3.930.095 euro oltre interessi legali sulla somma rivalutata a decorrere dal 15 ottobre 2014 al soddisfo o quanto meno dal 13 dicembre 2017 o quella diversa maggiore o minore somma, che risulterà accertata o di giustizia». Per la curatela quelle operazioni avrebbero causato un danno ai creditori della Teuco spa.

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