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Classe sovraffollata a Sarnano,
i genitori trasferiscono 6 bambini:
«Tutti se ne lavano le mani»

CASO - Si conclude con le critiche al sindaco e alla dirigente scolastica la vicenda dell'istituto

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Alcuni dei genitori durante il sit in di fronte alla scuola di Sarnano

 

Il gruppo dei genitori degli alunni della seconda elementare di Sarnano che ha protestato con un sit in lo scorso 31 ottobre di fronte all’istituto (leggi l’articolo) lo aveva detto: «Sdoppiamento della classe oppure saremo costretti a portare i nostri figli in un’altra scuola». E così hanno fatto. Sei alunni sono stati trasferiti, così la classe scende a quota 18 componenti e gli spazi saranno adeguati alle esigenze dei bambini rimasti.
Così sono stati i genitori a risolvere il problema. Ma non senza recriminazioni.

«Già al tempo di Ponzio Pilato lavarsi le mani era un gesto comune. Ma oggi? – scrivono in un lungo intervento –
Dopo aver richiesto a tutte le istituzioni competenti e manifestato in favore di un diritto dei bambini, quello di ricevere un’istruzione completa e tale da consentire loro l’acquisizione di contenuti e abilità necessari all’esercizio dell’autonomia personale e al proseguimento degli studi, è giunto il momento di tirare le somme.
Il gesto di lavarsi le mani risulta essere molto importante per una corretta igiene, ma può essere utile anche per lavare via il senso di colpa di una decisione oramai presa e che, magari, non ci convince del tutto».
I genitori fanno riferimento al sindaco di Sarnano Luca Piergentili: «“Non vedo alcun motivo per cui debba essere chiamata in causa l’amministrazione comunale” ci ha detto il sindaco che come compito istituzionale ha quello di fornire locali adeguati per la scuola. L’aula “assolutamente idonea”, scelta e destinata alla classe 2° della scuola primaria di Sarnano, è sita all’interno del nuovo plesso scolastico donato dall’Ania a seguito del terremoto e che ha visto suonare la prima campanella il 14 settembre. Ma idonea per che cosa?
Un’aula di 71 metri quadrati, un appartamento, realizzata come laboratorio, divisa per metà con due muri portanti, con tanti spigoli pericolosi e anche un comodo lavandino.  Idonea sicuramente come laboratorio, come infatti è stata progettata, ma non idonea alla didattica di 24 bambini di soli 7 anni. Aule idonee sono sicuramente presenti nel nuovo edificio e quindi perché “arrangiare” un’aula laboratorio che doveva essere a disposizione di tutti gli alunni del plesso, per collocare 24 bambini di 7 anni della classe seconda? E con quali “accortezze”?
Lo sapete che i bambini posti all’ultima fila sono a 7 metri dalla lavagna? E che l’insegnante non ha la visione totale dei bambini in tutti i punti dell’aula? E che ci sono bambini posti a ridosso dei muri che fanno fatica solo a vedere l’insegnante? Figuriamoci a sentirla. Vi siete mai recati di persona a constatare se quest’aula è effettivamente idonea alla didattica contemporanea o avete preferito fare come Pilato?».
I genitori poi se la prendono con la preside Maura Ghezzi che, secondo quanto dichiarato dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale, non avrebbe chiesto lo sdoppiamento: «Qui la domanda sorge spontanea scrivono i genitori – se il dirigente scolastico ha chiesto più volte lo sdoppiamento della classe e all’ufficio competente non è arrivata nessuna richiesta, a chi sono state inviate?? E l’83% dei genitori che hanno preso parte alla raccolta firme non è sufficiente? Ora il dubbio che resta a noi genitori “ingrati” è se sia stato fatto tutto il possibile da chi aveva il potere per garantire e tutelare il diritto allo studio dei bambini o se come Pilato ha fatto si che si sia consumata un’ingiustizia anche sapendo di essere tale.
Ringraziamo di cuore l’Ania che ha donato al Comune di Sarnano questa bellissima scuola che però, purtroppo, alcuni bambini (finora 7 si sono trasferiti, sei della classe e la sorella di uno di loro, ma altri ci stanno pensando) non potranno utilizzare a causa di una gestione scolastica forse troppo poco incentrata sull’inclusività e il bene dei bambini o forse troppo simile a quella di Pilato, politico noto per la sua fermezza e crudeltà, e disposto a mantenere il potere pur sapendo di liberare un pericoloso ribelle. Qualche ringraziamento è doveroso anche a noi “genitori ingrati” che abbiamo risolto diversi problemi: ridotto il numero degli alunni della classe al punto che finalmente potranno forse godere della propria aula liberando il laboratorio di scienze (così da poter essere utilizzato da tutti), evitata una spesa all’amministrazione comunale per rendere l’aula idonea a 24 bambini e migliorata la situazione degli alunni rimasti. Finisce così, con l’amaro in bocca perché cambiare scuola non è mai una scelta facile, ma consapevoli di aver fatto qualcosa di buono per il futuro dei nostri figli».

 

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