«Troppi alunni in una sola classe,
pronti ad un sit in davanti alla scuola»

SARNANO - Alcuni genitori di una sezione della primaria evidenziano le criticità riscontrate: «L'aula è da 71 metri quadri, è rimbombante e riverberante. Le ultime file non sentono l'insegnante e non vedono la lavagna»
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La scuola elementare di Sarnano

 

Sono 24 gli alunni della classe 2°A della primaria dell’istituto comprensivo “Giacomo Leopardi” di Sarnano. «Un numero che, per legge, è troppo elevato», sostiene la maggior parte dei genitori. Hanno iniziato una “battaglia” già dallo scorso anno che, per ora, non ha sortito l’effetto sperato, quello dello sdoppiamento della sezione. Così, l’unica alternativa sembra quella di far sentire la propria voce, con un sit in di protesta, prima di dover ricorrere alla scelta di iscrivere i ragazzi in un’altra scuola. Proprio quando le elementari a Sarnano sono tornate ad avere un edificio, nuovo di zecca, dopo il sisma. Tutti, in paese e non solo, sono a conoscenza della situazione. Il sindaco Luca Piergentili, la dirigente scolastica Maura Ghezzi e i responsabili dell’ufficio scolastico regionale. Ma, sinora, nulla è cambiato. Sono gli stessi rappresentanti dei genitori a spiegare l’iter della vicenda, relativamente alle ultime tappe di un percorso che non trova un lieto fine: «Il 26 settembre abbiamo scritto una lettera nella quale abbiamo elencato tutte le problematiche che abbiamo riscontrato. E’ la legge che stabilisce che le classi iniziali delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni – sostengono-. La deroga non può essere superiore al 10% e pur volendola applicare si giungerebbe al numero massimo di 22 alunni.

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Il sindaco Luca Piergentili e la dirigente Maura Ghezzi in occasione del primo giorno nella nuova scuola elementare di Sarnano

L’eccessivo affollamento della classe mina il corretto svolgimento della didattica e porta effetti negativi sull’inclusione scolastica, senza considerare che c’è una sentenza del Tar della Campania che ha abbassato il limite a 17 alunni per le zone a rischio sismico – sottolineano -. Inoltre, considerate le disposizioni per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid, la classe è sistemata in un’aula di 71 metri quadrati assolutamente non idonea alla didattica in quanto rimbombante e riverberante, data l’impossibilità da parte degli alunni delle ultime file di sentire l’insegnante e vedere la lavagna in maniera adeguata. A questa lettera c’è stata una risposta immediata della preside – proseguono – che ci ha chiesto di evidenziare le criticità specifiche, già comunque in gran parte precisate nella prima nostra comunicazione rivolta sia all’ufficio scolastico regionale, che al Comune che all’istituto scolastico. Una volta inoltrata la risposta è stato l’Usr, il 29 settembre, a chiedere alla dirigente “notizie dettagliate in merito”. E’ seguito poi, il 5 ottobre, un incontro online fra noi genitori, la preside, gli insegnanti, l’assessore Stefania Innamorati e il sindaco Luca Piergentili  – precisano i rappresentanti dei genitori -nel quale si è ripetuto tutto quanto già scritto nelle lettere, senza però ancora ottenere nulla. In pratica, la dirigente ha ribadito di aver fatto quanto in sua possibilità e che avrebbe riscritto all’ufficio scolastico regionale per sollecitare la questione. E nel frattempo si resta in attesa di veder riconosciuta quella che ci sembra una cosa normale: lo sdoppiamento della classe – concludono – Se così non fosse siamo pronti ad un sit in di protesta».



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