4 Novembre, a Civitanova
commemorazione in Comune

GIORNATA dell'Unità nazionale e delle Forze Armate - Il sindaco Ciarapica e il presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi alla cerimonia svolta in forma ristretta. Circa 400 i collegamenti con il convegno in streaming aperto agli studenti per ricordare il bersagliere Edmondo Brunelli

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La cerimonia di questa mattina davanti al Comune

 

Il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica e il presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi commemorano la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Questa mattina si è svolta una breve e ristretta cerimonia e si è tenuto il convegno in streaming aperto agli studenti per ricordare il bersagliere Edmondo Brunelli. Circa 400 i collegamenti e le interazione in diretta. «Il mio pensiero oggi va a tutti quegli uomini che sacrificarono se stessi nell’adempimento del loro dovere e a tutte le donne e gli uomini che in questo momento prestano il loro straordinario servizio nelle Forze Armate, sia in tutela di noi cittadini italiani, sia in tutela di cittadini che vivono in Paesi che sono teatro di conflitti – scrive il primo cittadino  -. Le Forze Armate in questo periodo durissimo di pandemia sono impegnate in prima linea per aiutare noi cittadini, rischiando la propria vita e la propria salute. Per questo oggi è importante festeggiarli e ringraziarli come meritano, e forse non lo facciamo mai abbastanza. Il nostro pensiero speciale e il nostro ringraziamento dovrebbero essere rivolti ogni giorno a loro e non solo in occasione di questa data. Ma la festa di oggi è dedicata anche ai milioni di soldati che riposano nei sacrari di tutta Italia e di tutta Europa – ricorda Ciarapica -. Questa festa fu istituita 101 anni fa, nel 1919, all’indomani della fine della prima guerra mondiale. Ognuno di noi ha la responsabilità di non dover mai perdere il senso doloroso e tragico della storia che ci ha preceduto. La memoria dei caduti e il valore dei principi costituzionali non possono essere dimenticati e devono essere monito vivo e costante per le generazioni future. Viva l’Italia e viva le Forza Armate».

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La videoconferenza di oggi

Il sindaco Fabrizio Ciarapica, in rappresentanza della cittadinanza, ha proceduto con le deposizioni di quattro corone di alloro nei luoghi simbolo della città, accompagnato dal presidente del Consiglio, Claudio Morresi, da Aurelio Del Medico, Responsabile della Protezione civile locale accompagnati dall’esecuzione musicale de “Il silenzio” da parte di un trombettista. Le corone sono state deposte in: Piazza XX Settembre presso la lapide ai Caduti di Palazzo Sforza, a Civitanova Alta sulla targa in memoria dei Caduti di tutte le Guerre in viale della Rimembranza, al Monumento della Cavalleria in Piazza Alba e nel Piazzale Italia presso il Monumento ai Caduti. Alle 10,30 l’Amministrazione comunale ha tenuto in diretta streaming dal sito del consiglio comunale, un incontro per riflettere sull’importanza di questa festa istituita 101 anni fa, aperto alla cittadinanza e agli studenti di ogni ordine e grado che sono stati invitati a collegarsi via web. Alla teleconferenza hanno partecipato il sindaco Ciarapica, il presidente del Consiglio Claudio Morresi, l’assessore al Welfare Barbara Capponi, organizzatrice dell’iniziativa, Patrizia Brunellini, figlia dello storico bersagliere civitanovese, il professor Edmondo che stoicamente difese la bandiera italiana insieme ad altri dodici bersaglieri prima di essere imprigionato in un campo di concentramento tedesco. Relatore dell’iniziativa il professor Pier Vittorio Buffa, docente della Scuola di Giornalismo dell’università di Urbino che raccolse la testimonianza eroica del bersagliere Brunellini. «Il mio pensiero oggi va a tutti quegli uomini che sacrificarono se stessi nell’adempimento del loro dovere e a ricordare tutte le donne e gli uomini che in questo momento prestano il loro straordinario servizio nelle Forze Armate, sia in tutela di noi cittadini Italiani, sia in tutela di cittadini che vivono in Paesi che sono teatro di conflitti».

ciarapica-4-novembre-rotated-e1604505304618-325x316Così il sindaco Ciarapica introducendo i lavori del convegno. «Le Forze Armate in questo periodo durissimo di pandemia sono impegnate in prima linea per aiutare noi cittadini, rischiando la propria vita e la propria salute. Ma la festa di oggi è dedicata anche ai milioni di soldati che riposano nei sacrari di tutta Italia e di tutta Europa. Ognuno di noi ha la responsabilità di non dover mai perdere il senso doloroso e tragico della storia che ci ha preceduto. La memoria dei caduti e il valore dei principi costituzionali – ha concluso il primo cittadino – non possono essere dimenticati e devono essere monito vivo e costante per le generazioni future». «Ho voluto fortemente questo evento in cui anche gli studenti sono stati invitati a partecipare poiché la bandiera italiana che Brunellini difese dividendola in tredici (un pezzo per deportato la nascose con sé meticolosamente e ossessivamente), fu successivamente ricostruita con i 12 pezzi rimasti, poiché un bersagliere non riuscì a sopravvivere, oggi è deposta sull’Altare della Patria a Roma e ciò rappresenta un autentico orgoglio per tutta la nostra comunità – ha dichiarato l’Assessore Capponi – .Una storia che andava raccontata e possa essere motivo di riflessione per tutti noi cittadini, ma soprattutto d’insegnamento per i giovani e che vuole dimostrare che i valori della Nazione, del nostro ‘Tricolore’ e della Libertà erano e restano fondamentali tanto che Brunellini e i suoi sventurati compagni per difenderla rischiarono la propria vita». Il professor Buffa ha raccontato l’incredibile storia del bersagliere civitanovese arricchendo la storia con aneddoti e particolari commuoventi e che ha creato molte reazioni emotive e tante domande da parte dei ragazzi collegati alla videoconferenza (circa 400 utenti si sono collegati e hanno interagito con domande). La figlia Patrizia ha ricordato che il padre era una persona riservata ma che il suo esempio nella vita ha dimostrato che certi valori possono e devono essere portati avanti nelle azioni di tutti i giorni con l’impegno civile, cosa che il bersagliere Brunellini ha sempre fatto fine alla fine dei suoi giorni.  La videoconferenza a più voci è stata trasmessa in diretta sullo streaming del consiglio comunale e potrà essere rivista collegandosi a: https://www.civitanovamarchetv.com/

 


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