La ospita a casa dopo l’incontro online:
69enne accusato di violenza sessuale

MACERATA - L'uomo avrebbe costretto la donna a subire palpeggiamenti e un rapporto completo. La difesa: «Accuse infondate»
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Si conoscono sul web, lui la invita a stare a casa sua, ma le cose finiscono con una denuncia per violenza sessuale. Oggi un 69enne di Macerata è stato rinviato a giudizio dal gup Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata. La difesa: «Fatto insussistente, quando ha capito che lui non l’avrebbe sposata ha fatto denuncia».

Tutto era cominciato da un incontro in una chat. Un 69enne, vedovo, aveva deciso di cercare qualcuno online e aveva conosciuto una donna, «che diceva di essere di Ancona, invece viveva in Sud America» dice la difesa (l’imputato è assistito dall’avvocato Claudio Bruno Marcolini). L’uomo aveva deciso di far venire la donna in Italia e le aveva offerto il viaggio e ospitalità. La donna, preso un aereo, aveva raggiunto il nostro Paese ed era andata ad abitare a casa dell’imputato. Lì, secondo l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, l’uomo avrebbe costretto la sua ospite a subire delle violenze sessuali. Nel capo di imputazione si parla di palpeggiamenti e, in una occasione, di un rapporto completo a cui la donna sarebbe stata costretta dopo che l’uomo l’aveva immobilizzata sul letto. Accuse respinte in toto dalla difesa: «La donna aveva un permesso per tre mesi per stare in Italia – dice Marcolini – e quando è stata ora di andare via lei e ha capito che il mio assistito non l’avrebbe sposata ha messo in piedi questa storia. Le interessava rimanere qui. Lui respinge le accuse, non c’è stata nessuna violenza. È un fatto insussistente». Oggi l’imputato è stato rinviato a giudizio. Il processo dovrà far luce su quando accaduto.

(Gian. Gin.)



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