«Monopattini e bici
a 70 km all’ora,
vanno rispettate le norme»

STRADA - Il presidente dell'Aci Enrico Ruffini commenta le recenti modifiche al Codice della strada e chiede prudenza con i nuovi mezzi a due ruote
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Enrico-Ruffini

Enrico Ruffini, presidente dell’Automobile Club Macerata

 

L’Automobile Club Macerata prende posizione, insieme all’Automobile Club Italia, sulle modifiche al Codice della Strada introdotte dal cosiddetto Decreto Semplificazioni, approvato a settembre come Legge 120/2020. «Numerose sono le criticità rilevate, perché ritenute pericolose per la sicurezza stradale: aver fissato a tre secondi la durata di tutti i gialli semaforici, a prescindere dal contesto viario; la possibilità di istallare autovelox sulle strade locali dove vige il limite orario di 30 Km/h; la delega che il primo cittadino, ciascuno per il proprio Comune, può decidere di affidare ad operatori diversi dalla polizia locale per elevare contravvenzioni alla sosta e alla fermata dei veicoli, compresa la facoltà di rimozione degli stessi – si legge nella nota dell’Automobile Club Macerata -. I provvedimenti più preoccupanti, però, riguardano biciclette a pedalata assistita e monopattini elettrici, i due nuovi mezzi di circolazione che sempre più massicciamente, grazie anche ai bonus elargiti per favorirne l’acquisto, sono entrati a far parte del panorama stradale». «Stiamo assistendo ad un fenomeno del tutto innaturale – è l’allarme lanciato da Enrico Ruffini, presidente AC Macerata -. Da qualche tempo, infatti, sulle nostre strade vediamo sfrecciare biciclette a pedalata assistita e monopattini elettrici. Questi, in particolare, con piccole modifiche raggiungono senza difficoltà i 70-80 Km/h. Non abbiamo ancora dati ufficiali per ciascuna provincia, ma già il dato nazionale è allarmante: sono circa cento gli incidenti che avvengono quotidianamente sulle strade italiane e che coinvolgono questi nuovi mezzi di circolazione». «La situazione è destinata a peggiorare se si pensa che, sulla base delle modifiche introdotte al Codice della Strada, in bicicletta si potrà procedere contromano e sulle corsie riservate al trasporto pubblico. I dati di incidentalità confermano che si tratta di pratiche estremamente pericolose, innanzi tutto per il ciclista che risulta esposto al rischio di incidente in misura 50 volte superiore. Anche nella provincia di Macerata, che per la sua naturale orografia è popolata soprattutto in collina, la bicicletta con pedalata assistita e il monopattino elettrico possono costituire modalità di spostamento utili ed ecologiche». «Ciò nonostante – sottolinea con fermezza il presidente Macerata Ruffini – questo non può avvenire in detrimento del rispetto delle norme e della prudenza personale e altrui sulla rete viaria, che deve vedere tutelata l’incolumità di tutti i soggetti coinvolti, pedoni, ciclisti e automobilisti».



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