Riabilitazione con i cani,
Magical pet
alla Comunità San Claudio
CORRIDONIA - Si è concluso il progetto che ha visto protagonista la struttura residenziale. Ospita persone con problematiche psichiatriche
Si è concluso nei giorni scorsi il progetto di Pet therapy dell’associazione Magical Pet, che ha visto protagonisti gli ospiti della comunità San Claudio di Corridonia. L’intera équipe della struttura è stata coinvolta dalla presenza costante nell’attività degli educatori, che si sono alternati durante gli incontri, e delle psicologhe che hanno supervisionato l’andamento del progetto. La responsabile, Martina Monterubbiano, ha creduto fortemente in questo idea poiché la struttura – di tipo residenziale, ospita persone con problematiche psichiatriche – crede nell’utilizzo di co-terapie a sostegno di interventi riabilitativi socio sanitari già in atto.
«Nel corso degli anni l’approccio alla salute mentale è cambiato passando dal concetto di assistenza e custodia a quello di cura, riabilitazione ed integrazione sociale. Filosofia in cui si inseriscono gli interventi assistiti con gli animali», si legge nella nota in cui l’associazione – che non ha una sede fisica ma che lavora all’interno di altre strutture come l’ospedale Salesi di Ancona, le scuole di Civitanova, i centri estivi in collaborazione con la Cooperativa il Faro – racconta la sua attività. «La costruzione di un progetto e attività strutturate su misura ha accompagnato le persone attraverso un percorso dove la mediazione con l’animale, il cane, ha favorito lo sperimentarsi lasciando ad ognuno la libertà di esprimersi, di sentirsi importante senza essere giudicato né tanto meno venivano richieste delle performance. Prendersi cura, accudire, manipolare, coccolare l’animale inibisce e mitiga comportamenti aggressivi, di incuria, di scarsa disponibilità verso l’altro, scarsa considerazione verso se stessi rafforzando e riattivando ciò che riguarda la sfera emotiva e motivazionale in modo gratuito e naturale. Originariamente il progetto sarebbe dovuto partire a marzo, ma l’epidemia lo ha fatto slittare. Non appena ci sono state le condizioni favorevoli il progetto è stato fatto partire, soprattutto dopo un lungo periodo di isolamento che ha messo le persone residenti a dura prova. Attivarlo ha significato ridurre il senso di isolamento e solitudine che si era ulteriormente amplificato in questo tempo. La Magical Pet è intervenuta con due coadiutori, Cristiano Bellissimo e Maria Florio che hanno utilizzato principalmente da due cani: Zuma, un labrador femmina di 3 anni ed Hermes, un pastore tedesco di 7 anni; supervisionati dal responsabile del progetto Giorgio Monterubbianesi e dalla dottoressa Loredana Capone, veterinario esperto in Iaa per il benessere e la salute degli animali impiegati nel progetto.
Come Claudio, un protagonista dell’attività, ha detto “un progetto iniziato con dolcezza e finito con altrettanta dolcezza”. Alla luce dei risultati ottenuti la Magical Pet e la Comunità San Claudio si troveranno nuovamente a collaborare per la realizzazione di un nuovo progetto già in fase di elaborazione».
