Grande festa per i 70 anni dell’Avis
Premiati anche 3 super donatori
MACERATA - Musica e comicità allo Sferisterio ieri sera in occasione dei festeggiamenti per la fondazione dell'associazione. Tanti i riconoscimenti per chi in questi anni si è dedicato ad aiutare il prossimo. Il Comune ha donato una pergamena ad Alessandro Urbani (167 donazioni)
Festa allo Sferisterio per i 70 anni dell’Avis di Macerata, musica, risate e premiazioni ai donatori: c’è anche chi è arrivato a quota 167 e ha ricevuto una pergamena di gratitudine da parte del Comune. Per l’occasione ieri l’arena è stata illuminata di rosso, esternamente. Una serata-maratona, quella che si è svolta allo Sferisterio, davanti a 850 spettatori (la capienza massima in virtù degli ingressi contingentati), sviluppatasi prima con le premiazioni dei tanti maceratesi che donano il sangue, quindi con spettacoli che hanno portato allegria e reso piacevolissima la serata.
Si sono esibiti il gruppo folk Li Pistacoppi, il mago Giacomentale, poi dopocena c’è stato lo show di cabaret “Riso fa buon sangue”, la rassegna nata nel 2010 proprio per sostenere l’Avis in tutta Italia. Sul palco applauditissimi Max Cavallari (dei Fichi d’India), Francesco Damiano, Paolo Franceschini che ha coinvolto il pubblico con le sue canzoni e gli originali Jashgawrosky Brothers, capaci di suonare con scope ed altri improbabili strumenti. La presidente dell’Avis Elisabetta Marcolini ha premiato i gruppi di volontari più attivi, quelli che si sono dedicati alla lodevole causa raggiungendo un totale assai significativo di donazioni ed ha speso parole importanti verso queste persone e l’attività dell’Avis. «L’Avis di Macerata è fatta da tante persone generose – ha detto -, niente può impedirci di fare il bene. Non sapremo mai a chi va il sangue ma la certezza è che sarà essenziale per qualcuno che ne avrà bisogno. Non è un periodo facile a causa del Covid, ma il donatore supera anche questa paura. E in questa bella serata di festa dico ai maceratesi di aprire gli occhi e venire a scoprire la gioia del donare il sangue». Omaggiati in particolare i volontari dell’associazione che sono rientrati dentro le categorie oro, rubino e smeraldo, uomini e donne con almeno 50 donazioni effettuate. Ancor più celebrate tre figure speciali come Alessandro Urbani che a 62 anni vanta 167 donazioni, Gabriella Gentili arrivata a 140 e Sandro Ruffini a quota 130. Per tutti e tre (già cavalieri della Repubblica) il riconoscimento della categoria diamante con in regalo la spilla in oro e diamante. Il sindaco Romano Carancini ha poi donato una pergamena ad Urbani con la gratitudine “del Comune e dell’intera città”. Da parte del primo cittadino e del presidente dell’Avis Marche, Massimo Lauri, sono state spese parole di stia verso la presidente Marcolini per la sua forza, la generosità, vitalità e l’altruismo.








