Basket mania a Corneto,
tre giorni con il Last Dance (Foto)
MACERATA - Il torneo nato per gioco con lo scopo di salutare il campetto che sarà smantellato ha richiamato tantissimi appassionati di ogni età da tutta la provincia. Finale vinta dai padroni di casa Corneto Algida che hanno battuto i veterani biancorossi degli Olardo Magic. L'organizzatore Riccardo Nardi: «La partecipazione dimostra che in città c'è tanta voglia di pallacanestro»

La squadra vincitrice dei Corneto Algida
Corneto cuore del basket maceratese per un fine settimana di partite, sudore e tanta allegria. Si è conclusa con la vittoria della squadra di casa, la Corneto Algida la prima e unica edizione del Corneto Last Dance, il torneo di basket tre contro tre ideato per dare l’addio al campetto di quartiere, che presto sarà smantellato per fare posto a un campo da Padel.
L’idea è nata quasi per caso durante una conversazione tra Riccardo Nardi, fondatore del gruppo Facebook “Cestisti Maceratesi” e Vincenzo Paci, neo vicepresidente del Basket Macerata. «Cercavamo un modo per rianimare l’interesse della città verso la pallacanestro dopo anni di letargo – spiega Nardi – e, viste anche le limitazioni dovute all’emergenza sanitaria, questa idea semplice è sembrato un buon inizio. Per coinvolgere di più la cittadinanza si è pensato di fare un torneo diretto soprattutto agli appassionati che non fossero giocatori, mettendo la regola di un solo tesserato FIP (che abbia preso parte ad un campionato senior nella stagione 2019-2020) per squadra. Fondamentale inoltre, è stato il supporto dei volontari che, armati di pennelli, cazzuole e secchi, hanno lavorato in tempi record e messo a posto il campo per il torneo».
La “scusa” per l’organizzazione di questo torneo è stata quella di dare un saluto al campo di Corneto che verrà smantellato nei prossimi giorni per essere ricostruito a pochi metri di distanza. Da qui il nome del torneo Corneto Last Dance, riprendendo anche il titolo della serie documentario Netflix “The Last Dance” che ha raccontato l’ultima stagione dei Bulls di Micheal Jordan. «La risposta è stata oltre ogni aspettativa – prosegue Nardi – in fase di programmazione ci aspettavamo 8 massimo 12 squadre, mentre siamo arrivati a 16 e, purtroppo, ne abbiamo anche dovuto escludere qualcuna per mancanza di spazio. Questa risposta credo sia dovuta anche al momento storico che stiamo attraversando, dove c’è voglia di sport e di divertirsi, sempre con le dovute precauzioni. Un’altra sorpresa è stata vedere come sono arrivati giocatori e squadre da tutta la provincia, Tolentino, Camerino, Morrovalle».
Il torneo è stato anche l’occasione per presentare la nuova dirigenza del Basket Macerata, la società storica della pallacanestro maceratese fresca di restyling sotto tanti punti di vista. A margine del torneo principale è stato anche organizzato un Mini-torneo rivolto ai più giovani, con quattro squadre di ragazzi e ragazze Under 15 che si sono affrontate sul cemento. Domenica pomeriggio si è svolto inoltre un open-day organizzato dalle Pink Basket Macerata e dalla Hero Academy, progetto dedicato al minibasket della società Basket Macerata, per tutti i bambini in età da minibasket e che ha visto una buonissima partecipazione di bambini e famiglie. Il torneo si è svolto i giorni del 4-5-6 settembre con 4 gironi da 4 squadre. Ieri la finalissima che ha visto trionfare la Corneto Algida, squadra di giovanissimi con giocatori di 19-20 anni, che partivano col favore dei pronostici, potendo schierare il prospetto maceratese più in vista del momento, Pietro Montanari, reduce da una stagione in serie B a Jesi, ed il padrone di casa Carlo Illuminati, che vive a pochi passi dal campo di Corneto e ne è il fruitore più assiduo nonché custode non ufficiale.
Secondo posto per i Olardo Magic, vincitori del premio speciale della critica per nome più divertente. Squadra anagraficamente opposta rispetto ai vincitori, con un’età media vicina ai 40 anni, che poteva contare oltre che sull’esperienza su quello che è stato probabilmente il miglior “non-tesserato” del torneo, Stefano Pacioni, tornato a giocare dopo qualche anno di stop ma che, evidentemente, non ha perso il vizio di fare canestro. L’ultimo gradino del podio se lo sono preso gli Usa e Getta in una finale terzo-quarto posto al cardiopalma contro i Vodkanestro. Questa è stata una sfida molto sentita perché vedeva protagoniste due squadre formate da giocatori che frequentano e vivono quotidianamente il campetto. Decisive sono state le giocate del giocatore rivelazione del torneo, Massimiliano Sileoni, che è stato tra i migliori di tutto il torneo pur essendo totalmente digiuno di pallacanestro indoor. Il risultato più bello però è stato sicuramente la risposta da parte del pubblico, sempre numero, partecipativo e disciplinato (viste le stringenti normative anticovid). Bambini, giovani ed adulti si sono ritrovati insieme e hanno tifato per i propri beniamini. L’affluenza di persone e lo spirito di amicizia che ha animato la manifestazione ha mostrato l’importanza di avere spazi di socializzazione nei quartieri che possono rivivere nel momento in cui queste assumono un valore sociale.
(Ma.Rib.)




















