Il comitato Civitanova Green life
presenta un nuovo progetto di ciclabile

OPERE - L'idea è di realizzare un collegamento tra il litorale sud e Santa Maria Apparente. L'incartamento sarà presentato alla Regione
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Il sindaco Fabrizio Ciarapica(secondo da destra) e l’assessore Ermanno Carassai (secondo da sinistra) con Daniele Cervellini, Maurizio Moretti, Fabio Amichetti, Bruno Valeriani

 

Un nuovo comitato e un progetto per il collegamento delle piste ciclabili sul litorale sud con Santa Maria Apparente. Il comitato si chiama “Civitanova green life”, e sin dal nome è chiara l’intenzione di promuovere iniziative ambientali. Il primo atto è stato donare al Comune di Civitanova il progetto preliminare, redatto dall’architetto Bruno Valeriani, per il collegamento delle piste ciclabili del litorale sud con il quartiere di Santa Maria Apparente.

Il progetto del comitato

Nei prossimi giorni l’ente acquisirà gli elaborati, in modo da trasmettere alla Regione una lettera di intenti in cui si illustra il progetto di riaprire il percorso che da zona Fontanelle collega, attualmente con un sentiero naturale da sistemare, il quartiere di Santa Maria Apparente (vicino al Santuario) con la pista ciclopedonale del Chienti. Dopo l’inaugurazione lo scorso mese del tratto Adriatico che collega la costa nella zona nord, l’amministrazione sta lavorando su più fronti per sviluppare nuovi tratti ciclopedonali, inseriti nel programma triennale delle opere pubbliche. L’idea è realizzare le opere con fondi europei e regionali. «Il gruppo di appassionati del verde e dell’ambiente non si è limitato a farci una proposta su possibili scenari della mobilità alternativa – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica -, ma ha materialmente preparato un progetto di fattibilità che ci permetterà di essere pronti non appena la Regione emetterà i relativi bandi per i finanziamenti». «Dai colloqui avuti in Regione con il responsabile del settore e gli incontri con il Governatore Ceriscioli – dice l’assessore Ermanno Carassai – si evince che dovrebbero arrivare fondi ministeriali per le piste ciclabili verticali, in modo da collegare non solo la costa ma i  territori collinari e montani e in particolar modo i comuni terremotati del maceratese. La priorità va quindi alle zone montane ma, di conseguenza, è particolarmente importante completare le strutture esistenti sulla costa, anche all’interno dei quartieri periferici. Ci attiveremo in questo caso per avere l’autorizzazione del Genio civile, visto che l’area è in parte demaniale e per contattare i privati per la restante parte».



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