Alla Civitas i servizi cimiteriali
e la sistemazione del verde
CIVITANOVA - La società allarga le sue competenze. La decisione presa nell'ultimo consiglio comunale
Cambia lo statuto della società Civitas, ora acquisisce i servizi cimiteriali e la sistemazione del verde di Civitanova. Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, la maggioranza ha approvato alcune modifiche allo statuto della società in house providing detenuta al 100% dal Comune che ha per oggetto principale la gestione dei tributi, delle entrate comunali e parcheggi. L’Amministrazione ha voluto assegnare alla società anche il settore cimiteriale e la sistemazione del verde, che attualmente vengono gestiti dall’ufficio tecnico «con gravi difficoltà derivanti dal fatto che le imprese aggiudicatarie spesso non rispettano i relativi capitolati – dice l’ente -. Pertanto, è stata sottoposta all’esame del Consiglio comunale la proposta di cambiare il modello di gestione del servizio pubblico di gestione cimiteriale, superando l’attuale gestione frazionata fra più appaltatori, per valutare un modello di gestione unitario, più sotto il diretto controllo dell’amministrazione». «Numerosi sono stati gli ordini di servizio inviati alla ditta che attualmente ha in gestione i cimiteri per far rispettare sia le norme contrattuali che l’aspetto igienico-sanitario – ha spiegato l’assessore Ermanno Carassai -. Con la delibera si va a modificare lo statuto e poi con il responsabile della Civitas saranno definiti i servizi che verranno materialmente concessi alla stessa società con successivo atto. Alla Civitas si garantisce un’ulteriore entrata economica, si fornisce un migliore a servizio ai cittadini e si libera dal compito i funzionari dell’ufficio tecnico che potranno così svolgere ulteriori mansioni». Dopo l’illuminazione pubblica all’Atac spa, si tratta del secondo recente affidamento in house di un servizio, in questo caso di gestione cimiteriale alla società Civitas.

Della Civitas diceva qualche giorno fa Centioni (in aperta guerra con Ciarapica anche per via dei saluti romani che Ciarapica negava di fare anche se simpatica abitudine) e di tante altre cose lasciamo parlare chi di dovere. Forse chi di dovere sa delle movimentate faccende sulla Tasi, finite al Tar, alla Corte dei Conti, forse anche all’Aia, per Aria e a Strasburgo, esposte dalla minoranza. E poi sa del mobbing con licenziamento, della sparizione di documenti, interventi dei carabinieri, inadempienze, 7000 euro in monetine sparite, un buco da 500.000 euro? Ma come sanno andate a finire tutte ste storie? Adesso quest’aggravio di competenze un po’ diverse dalle solite e che dovranno fare almeno personaggi con calli alle mani. E poi l’altro appalto sulle lampade all’Atac.. Insomma il comune si sta richiudendo su se stesso, rimedia soldi sennò son guai per il sindaco che prima promette al Moto Day poi qualcuno anzi in tanti non vogliono che mantiene ma lui non ci tiene a fare brutta figura o se ho capito bene a prendersi una denuncia e subito rimedia la vil pecunia. Nel comune delle meraviglie senza divertimenti ma solo tanta tristezza in quelle facce smorte in maggioranza, in minoranza un silenzio di tomba, non s’ode lamento, tutto procede per il meglio. Che magari bisogna dar loro tempo per studiare, analizzare, ponderare e soppesare prima di sentire qualcosa di diverso che aho, magari neanche c’è? E solo Borroni non è d’accordo e Carassai se la sarà presa perché gli asfalti a Civitanova li decide lui ma se sono necessari per svolgere un evento sportivo che oramai sembra abbia messo tutti d’accordo, gli asfaltiamo pure la piazza. Da quel che ricordo, almeno per il verde, le lamentele c’erano perché non venivano fatti affidamenti per tempo o magari qualche assessore alla nettezza urbana, all’ornato, alla cura dei giardini necessitava di tempo per inquadrare al meglio chi poteva risultare più fedele che bravo. Non faccio nomi, non li faccio più, tanto non servono. Addirittura fanno appalti maestosamente truffaldini e nessuno interviene. Hanno cento anni e sono sempre lì a cercare di trovare il momento opportuno per colpire e quando c’è neanche si presentano in consiglio.