Doppia intitolazione alle Casermette:
da oggi ci sono viale Pagnanelli
e piazzale Montessori
MACERATA - La via che porta alle scuole è dedicata al primo funzionario italiano all'Onu. Il sindaco Carancini: «Tributiamo il giusto onore a due persone importanti». Il peacekeeper Andrea Angeli: «Pagnanelli un grande uomo, dalla forte sensibilità»

Il sindaco davanti alla targa dedicata a Pagnanelli. Con lui in foto la nipote, Anna Rita Liverani, e Ivano Tacconi
«Tributiamo il giusto onore a due persone importanti», così il sindaco Romano Carancini alla cerimonia di intitolazione del viale che si immette nel nuovo campus scolastico, a Giorgio Maria Pagnanelli e del piazzale antistante gli edifici scolastici a Maria Montessori. La prima targa a essere scoperta è stata quella che riporta il nome di Giorgio Maria Pagnanelli per mano del sindaco Romano Carancini e della nipote del celebre concittadino maceratese Anna Rita Liverani.
«Un segno tangibile della città a Giorgio Maria Pagnanelli – ha detto ancora il sindaco tracciando un profilo del primo funzionario italiano all’Onu e ricordando alcuni episodi della sua vita come quello che accadde il 27 gennaio 1961 quando fu paracadutato a Kindu, il primo bianco dopo la strage dei 13 “caschi blu” trucidati da soldati congolesi –, una figura storica di grande valore che ha portato l’identità maceratese nel mondo». «Sono molto contenta – ha detto la nipote, Anna Rita Liverani – che gli sia stata intitolata questa strada dove ogni giorno passano tanti giovani studenti che potranno conoscere la storia di un ragazzo che ventenne è andato via in giro per il mondo portando Macerata nel cuore». E’ toccato poi al consigliere Ivano Tacconi, a cui si deve la proposta di dedicare una via all’ambasciatore, ricordare la sua eleganza e le sue doti politiche e culturali che lo hanno portato a ricoprire cariche importanti e autorevoli nella diplomazia internazionale, a operare nella Divisione dei diritti dell’uomo dell’Onu rimanendo però sempre attento e sensibile alle dinamiche locali. Durante la cerimonia a sorpresa il sindaco Carancini ha telefonato al peacekeeper Andrea Angeli che si trova a Pristina nel Kosovo, definendolo il delfino di Pagnanelli. «Giorgio – ha detto Angeli – non ha delfini, lui è unico. Un grande uomo, dalla forte sensibilità, che ha aperto strade nuove e per questo è giusto che venga ricordato anche al di là della sua carriera».
Il secondo momento della cerimonia è stato invece riservato a scoprire la targa intitolata alla celebre educatrice, pedagogista Maria Montessori avvenuta alla presenza, oltre che del sindaco Carancini, del vice sindaco e assessore alla Cultura e alla Stefania Monteverde e alla dirigente scolastica Sabina Tombesi.
«La città riconosce il valore di due persone, una donna e un uomo, che sono un esempio per le nuove generazioni per essere stati costruttori di Pace, ognuno nel suo settore – ha detto Monteverde. – Maria Montessori ci ha lasciato una visione importante per la scuola e per la società, un’eredità che Macerata ha saputo raccogliere non solo intitolando a lei una piazza ma anche con le scuole montessoriane che sono cresciute in questi anni nel sistema delle scuole pubbliche, e infine con uno modo di essere città amica delle bambine e dei bambini, sempre di più come comunità educante».
Alla cerimonia presenti, oltre alle autorità civili e militari invitate e ad alcune insegnanti, anche gli assessori Narciso Ricotta, Mario Iesari, Alferio Canesin e Marika Marcolini.



