Revisori dei conti revocati:
il Gip archivia l’indagine
«Azioni per il bene del Comune»
CORRIDONIA - Indagati erano il sindaco, la giunta, i consiglieri di maggioranza, due dirigenti e il segretario comunale. L'ente: «Chiusa una annosa vicenda, il giudice ha rilevato il corretto operato dell'amminitrazione»
Revoca dei revisori dei conti a Corridonia, il gip ha archiviato l’indagine. L’udienza che vedeva indagati il sindaco, la giunta, i consigliere di maggioranza e due dirigenti e il segretario comunale, si è svolta lo scorso mercoledì in tribunale. La procura chiedeva l’archiviazione e c’era stata l’opposizione da parte dei due revisori dei conti revocati. Da qui l’udienza di fronte al gip che si era preso qualche giorno di tempo per pronunciarsi. Oggi ha comunicato quanto deciso: tutto archiviato. «La vicenda iniziata nel 2018 con la revoca delle due componenti del collegio dei revisori dei conti, aveva trovato seguito in procura, a causa della denuncia da parte delle commercialiste revocate, con ipotesi di reato a vario titolo quali l’abuso d’ufficio, il falso e la diffamazione – scrive l’amministrazione di Corridonia –. Il Gip oggi ha chiuso l’annosa vicenda con l’archiviazione ritenendo insussistenti tutte le doglianze delle denuncianti in particolare ha ravvisato che gli amministratori hanno agito nell’interesse dell’ente, che nessuna ipotesi di falso si è verificata e che quanto espresso dal sindaco sugli organi di stampa risulta coerente con il diritto di cronaca. E’ emerso pertanto la correttezza dell’operato dell’amministrazione sia per l’iter seguito che per quanto riguarda il merito della decisione adottata». Sindaco e amministrazione sottolineano che «le azioni sono state intraprese per il bene del Comune e di tutta la cittadinanza nonostante che i gruppi consiliari di opposizione, anche su questo, abbiano avuto un atteggiamento a favore delle denuncianti e di ostruzionismo nei confronti dell’ente». La questione risale al 2018 e riguarda la decisione dell’amministrazione di revocare le commercialiste Giuseppina Giacobbi, di Fermo, e Antonietta Brandimarte, di San Benedetto. L’amministrazione lamentava presunte inadempienze e un grave e insanabile contrasto con l’ente. Le commercialiste avevano deciso di sporgere denuncia. Oltre al procedimento penale ne è nato anche uno di fronte al Tar che ha annullato la delibera del Consiglio e ora pende il ricorso al Consiglio di stato. Oltre che per il sindaco Cartechini, la procura ha chiesto e ottenuto l’archiviazione per per gli assessori comunali Manuele Pierantoni, Fabio Mazza, Francesco Andreozzi, Stefania Tamburrini, Monica Sagretti, per i consiglieri di maggioranza Manola Torresi, Michele Silvestri, Marco Flamini, Cesarina Pazzelli, Mauro Vecchietti, Fabio Bartolacci, Stefania Settimi e Riccardo Vecchi, per le dirigenti Annalisa Franceschetti e Maria Luisa De Minicis, e per il segretario comunale Stefania Bolli. Sotto tutti assistiti dall’avvocato Pietro Siciliano, ad eccezione di Franceschetti e Bolli (tutelate dai legali Paolo Rossi, per la prima, e Massimo Di Bonaventura, per la seconda).
Revoca dei revisori dei conti, sindaco e maggioranza indagati: la procura chiede l’archiviazione
