A Camerino una tac d’avanguardia
L’arcivescovo Massara avverte:
«Bene la Ferrari, ora servono i piloti»

TAGLIO DEL NASTRO per il nuovo macchinario, consegnato grazie alle offerte di oltre 3mila e 300 persone, raccolte dalla Bocelli Foundation, e al gesto dei dipendenti del gruppo Generali che hanno donato 10mila ore di lavoro. Il capo delle diocesi di Camerino, San Severino, Fabriano e Matelica: «L'ospedale va arricchito dal personale medico e sanitario». IL VIDEO
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L'inaugurazione della nuova Tac a Camerino

 

di Monia Orazi

Una settimana di impegno del gruppo Generali e il tocco “magico” fatto di grande generosità ed altruismo della Fondazione Andrea Bocelli hanno regalato una Tac  all’ospedale di Camerino, inaugurata questa mattina alla presenza di Veronica Berti Bocelli, Laura Biancalani ed i vertici dell’Abf foundation, il presidente della Regione Luca Ceriscioli, la direttrice generale Asur Nadia Storti, del direttore di area vasta Alessandro Maccioni e delle autorità di Camerino, dal sindaco Sandro Sborgia, al rettore Unicam Pettinari, al vescovo Francesco Massara. Annunciata da Laura Biancalani la consegna il prossimo 10 settembre della nuova accademia della musica in costruzione a Camerino.

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Il taglio del nastro

La nuova tac è una delle 4 all’avanguardia presenti in tutte le Marche, è a 128 strati e consente esami innovativi come la cardiotac, per le diagnosi di patologie cardiache, è costata 300mila euro e rende la struttura di Camerino all’avanguardia dal punto di vista della diagnostica strumentale. Il vescovo Francesco Massara ha ricordato il grande carisma di Andrea Bocelli, conosciuto durante la visita a Camerino sottolineando che «questa è la testimonianza che le cose si possono fare. Gli operatori sanitari sono stati eroi che hanno salvato vite. I macchinari sono fondamentali, ma anche alla Ferrari serve il pilota per partire, ora l’ospedale va arricchito dal personale medico e sanitario. La montagna non può morire, ha bisogno di servizi – dice Massara – fondamentale è il servizio sanitario, a cui si rivolgono anche cittadini meno abbienti. Un cittadino non può attendere 10 mesi per una visita, non deve andare in un’altra regione per sottoporsi ad un intervento, gli operatori sanitari non devono fare turni massacranti perché manca personale. Dal vescovo vanno a bussare tutte le istanze possibili e immaginabili, è la voce dei poveri. Grazie a tutti gli operatori per quanto hanno fatto, durante l’emergenza Covid».«Quando siamo stati costretti a sospendere i lavori dell’Accademia della musica ci siamo chiesti cosa potevamo fare per essere vicini al territorio – ha affermato Veronica Berti – la donazione della Tac è stata una risposta alle necessità, speriamo non debba più servire per l’emergenza Covid. È frutto della generosità di oltre 3mila 300 persone e famiglie che hanno voluto donare».

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Laura Sciacca di Generali

Fondamentale è stata la sottoscrizione del gruppo Generali, rappresentato da Laura Sciacca in videocollegamento, i cui dipendenti hanno donato ore di lavoro per questo obiettivo benefico. «Questa è una giornata importante per la nostra Fondazione – ha detto il direttore generale Laura Biancalani – Andrea Bocelli da il là ai nostri progetti e speriamo segni l’inizio di una nuova normalità. Siamo a volte invasivi ed insistenti, ma vogliamo essere vicini a questo territorio. A settembre consegneremo l’accademia della Musica di Camerino e le biblioteche digitali alle scuole di Muccia e Sarnano». Alessandro Maccioni direttore di area vasta dopo aver ringraziato i donatori ha detto: «Sono estremamente soddisfatto, abbiamo dato concretezza alle parole dette sull’ospedale di Camerino, sul fatto che non sarebbe stato chiuso ma sul suo rilancio. Abbiamo avuto un milione e centomila euro di donazioni in beni, durante l’emergenza è stato fatto un intenso e fondamentale lavoro di squadra. Abbiamo salvato vite in questo ospedale, questo è il senso di ringraziamento a tutto il territorio».

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Alessandro Maccioni, Nadia Storti e Luca Ceriscioli

Il presidente regionale Luca Ceriscioli, accompagnato dall’assessore regionale Angelo Sciapichetti e dal consigliere Francesco Micucci ha detto: «Eravamo qua anche pochi giorni fa per l’elisoccorso, una bella rete di piste per l’eliambulanza che garantisce sicurezza. La Tac è un dono importante, è stata una strumentazione fondamentale durante l’emergenza Covid. Avere un apparecchio come questo all’avanguardia, è prezioso per il post emergenza, consente il recupero di quelle prestazioni che durante la pandemia sono state cancellate, consente di recuperare i tempi, con una maggiore qualità ed implementazione dell’offerta sanitaria. La pandemia aveva portato il timore che fosse una scusa per ridimensionare l’ospedale di Camerino, come avevamo detto ora ci sono nuove ed importanti dotazioni tecnologiche. Ringrazio tutta la comunità per la pazienza avuta e per aver offerto questa struttura a tutta la Regione».

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Luca Ceriscioli con Veronica Berti

 

Nadia Storti, direttore generale Asur Marche, dopo aver ricordato come già l’8 marzo primo giorno in cui l’ospedale è stato riconvertito a struttura Covid ha salvato 29 vite, ha ricordato l’impegno preso e mantenuto a ripristinare i servizi una volta terminata l’emergenza.

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La nuova Tac

Ha detto Storti: «Sono trascorsi quattro mesi, siamo ormai a quota zero. Non si deve abbassare la guardia, la struttura di Camerino torna come nel pre Covid, con una crescita degli operatori culturale ed umana. Loro hanno messo in piedi un soccorso di qualità, l’emergenza è stata fronteggiata in modo meraviglioso, quanto hanno appreso resta un patrimonio. Inoltre le nuove tecnologie acquisite da questo ospedale restano patrimonio di tutto il territorio montano, molti da Fabriano arrivano qua. Questo ospedale è cambiato in meglio per tecnologie e risorse, un impegno reso possibile da direttore area vasta e dalla generosità di tante persone. La gente ha fiducia in quello che i professionisti stanno facendo. L’esperienza Covid non si dimentica, è stata come una terza guerra mondiale, le Marche hanno perso più gente che per i bombardamenti, una generazione che ci ha dato tanto. Sono morti solo 50 il per cento anziani rispetto ad altre regioni e la curva si è abbassata con maggiore rapidità, segno che qualcosa di buono abbiamo fatto».

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Laura Biancalani

Lucia Sciacca di Generali ha voluto ringraziare i dipendenti che hanno donato oltre 10mila ore di lavoro. «Il mio grazie va a tutti gli operatori sanitari ed i dipendenti Generali che hanno contribuito donando ore di lavoro. Siamo da anni in contatto con la fondazione Bocelli. Presi alla sprovvista dal Covid ci siamo chiesti cosa fare, siamo stati spinti dalla volontà di agire insieme agli altri. Ci siamo sentiti con la fondazione ed abbiamo capito come supportare il progetto, che ci è piaciuto. Abbiamo stanziato un fondo a livello nazionale, siamo felici di tornare nelle Marche essere vicini a questa comunità». Il sindaco Sandro Sborgia ha ringraziato tutti definendo la donazione della Tac «patrimonio di tutto il territorio e segno di grande solidarietà, la conferma di quanto l’ospedale sia un punto di riferimento, vorrei che anche nel settore pubblico si possano fare le cose in una settimana, come nel privato», ha detto.

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