Prende la palla a dei ragazzini,
insorgono le madri
e devono intervenire i carabinieri

CIVITANOVA - Infastidito da alcuni giovani che giocavano a passarsi il pallone, lo ha afferrato per portarlo via. Ne è nata una discussione con tanto di intervento dei militari. Anche il basket disturba: spostato un campetto
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“A regazzì, mo ve lo buco sto pallone” recitava un vecchio spot pubblicitario. Qualcosa del genere è successo a Civitanova, con tanto di intervento dei carabinieri in una disputa nata tra un residente, infastidito da ragazzini che si passavano la palla, e madri di questi, intervenute quando l’uomo ha fatto sua la sfera per portarla via. E’ successo nel parco di via Martiri delle Foibe dove un gruppetto di 6 ragazzini stava giocando a palla. Non una vera e propria partita di calcio (che sarebbe poi vietata dal regolamento di polizia urbana), ma passaggi di palla da bambino a bambino. Fino a che la palla è andata verso il marciapiede e un residente infastidito l’ha raccolta per portarsela via. La reazione delle madri, presenti a poca distanza, ha bloccato l’azione dell’uomo che ha restituito il pallone scagliandolo verso i bambini. A quel punto è nata una discussione fra i genitori e il residente. Sul posto sono intervenuti persino i carabinieri per cercare di placare gli animi. Già in passato in quello spazio verde la convivenza fra i minori che hanno il diritto di giocare e i residenti che reclamano il diritto di riposare hanno trovato punti di conflitto.

In un’altra zona della città ha fatto scalpore la richiesta di una residente, poi soddisfatta dall’amministrazione, di spostare il campo da basket perché i rimbalzi della palla disturbavano la serenità della dirimpettaia, con buona pace dei cestisti che sono stati costretti a modificare le abitudini collettive per la richiesta di un singolo.



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