Burocrazia zero, velocità a mille
per i 210 milioni di contributi della Regione
Attese oltre 25mila domande dalle aziende

LE MISURE per sostenere l'economia dopo l'emergenza coronavirus vanno per settori, prima l'annuncio sul canale Telegram poi la corsa per entrare nella piattaforma dedicata. Perché la data di presentazione è il primo criterio per l'assegnazione dei fondi
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L’assessore regionale al Turismo Moreno Pieroni

di Luca Patrassi

Si era mosso per primo, con una lettera inviata dal suo assessorato a tutti gli operatori turistici delle Marche, l’assessore Moreno Pieroni che appunto annunciava una decina di giorni fa – con una lettera apparsa ad alcuni di stampo vagamente promozionale – la pubblicazione del bando per la concessione di contributi di sostegno agli operatori danneggiati dall’emergenza Covid 19. Non è dato sapere se anche gli altri assessori coinvolti dalle misure abbiano mandato lettere identiche a tutti i potenziali interessati. «Non senza difficoltà, considerata l’ampiezza e la complessità della manovra che interesserà l’intero mondo produttivo della nostra regione, sono riuscito a fare in modo che tutte le imprese e tutti gli operatori del settore del turismo siano ammessi ai benefici finanziari che saranno erogati con procedure semplificate ed in tempi assolutamente rapidi», ha scritto l’assessore Moreno Pieroni nella sua lettera agli operatori con una impercettibile punta di autoincensazione. Magari, forse, potevano bastare le comunicazioni del governatore della Regione Marche Luca Ceriscioli – che resta la guida dell’intera giunta regionale – che aveva annunciato appunto il bazooka dei 210 milioni di euro assicurando trasparenza e velocità. La velocità c’è stata, anche troppa. Nel senso che il canale informativo Telegram, scelto dalla Regione per le comunicazioni, addirittura è in anticipo rispetto ai tempi indicati sulla piattaforma istituzionale. Burocrazia zero, o quasi, sembra incredibile. Arrivano comunicazioni di apertura delle domande per una delle tante misure un’ora o due prima. Prima magari poteva anche passare un mese. Ora, se ti arriva la comunicazione Telegram scatti sull’attenti e cerchi di prendere al volo tutte le pratiche di quella misura per arrivare in un tempo decente alla presentazione della domanda.

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Il vademecum per accedere ai contributi riservati alle imprese agroalimentari

Burocrazia zero, velocità a mille. Bene. Ieri erano 10 le misure aperte e accessibili dal link https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Piattaforma-210 : imprese turistiche, operatori agrituristici, imprese florovivaistiche, imprese lattiero casearie, allevatori di bovini da carne, acquisto bici e altri veicoli elettrici per i cittadini di comuni esclusi dal contributo nazionale, bar e gelaterie, commercio, altre attività artigianali e di servizi, cooperative sociali di tipo A e B. Questa mattina alle 10 è stata aperta la misura per i ristoranti e alle 16 – informa la Regione – esce la misura 39 per parrucchieri, estetisti, benessere e piercing. Burocrazia zero, velocità mille e autocertificazione. Bene. Ma aprire una domanda per i parrucchieri il sabato alle 16 è come sparare con un bazooka nella spiaggia di uno chalet di grido alle 12 del ferragosto e sperare che non colpisca nessuno. Come si fa a pensare seriamente che gli artigiani del settore si facciano una domanda da soli il sabato pomeriggio, giornata clou della loro attività? Possibile che tutti, o quasi, abbiano fatto ricorso a consulenti ed associazioni di categoria. Vero è anche che si parla di piccoli contributi. Si potrebbe obiettare: le domande si aprono oggi ma scadono più in là. Giusto, ma è anche vero che la Regione ha indicato la data di presentazione come primo criterio di erogazione dei contributi che sono stati calcolati sulla base di un certo numero di domande in arrivo. Ne possono arrivare di più (basti ricordare quanto accaduto con il bando nazionale per i dispositivi di sicurezza, fondi esauriti nel primo secondo di apertura delle domande) o di meno. La Regione comunque ha messo nero su bianco che «nel caso di avanzo o di carenza di risorse disponibili a seguito della presentazione on line delle domande da parte delle imprese, si ritiene ammissibile una rimodulazione in diminuzione o in aumento del contributo una tantum». Secondo la Regione potrebbero arrivare domande da 25mila aziende potenzialmente interessate. Ieri il primo report, per dieci delle misure fino ad allora aperte, parlava di circa 2800 domande presentate entro le 18 del primo giorno.



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