Centro studi leopardiani
«Tre anni di obiettivi centrati»

RECANATI - Il presidente Fabio Corvatta soddisfatto per l'ultimo triennio, tra i momenti clou la visita del presidente Mattarella. Sul rapporto con l'amministrazione: «Grazie soprattutto all'operato dell'assessore Rita Soccio, si è ritrovata una forte intesa che ha contribuito a raggiungere i risultati odierni»

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La sede del Centro Studi

 

Assemblea dei soci per il Centro nazionale di studi leopardiani guidato dal presidente Fabio Corvatta. Collegamento da remoto per i soci per effetto delle misure di sicurezza legate alla pandemia. Soddisfatto per i contenuti e per gli esiti dell’appuntamento assembleare il presidente Fabio Corvatta che sottolinea il risanamento avvenuto dei conti e il potenziamento dell’attività svolta per la conoscenza dell’opera di Giacomo Leopardi. «Il triennio che si conclude con questo esercizio – ha osservato il presidente Corvatta – è uno dei più significativi nella lunga storia dell’Istituto per gli obbiettivi centrati e per i risultati raggiunti. Come si può verificare dal consuntivo 2019, che chiude con un avanzo di 5.724 euro, dopo anni di difficoltà finanziarie, che ne avevano messo in discussione finanche l’esistenza, il Centro ha portato a termine un processo di riorganizzazione e consolidamento che ci fa guardare al futuro con serenità. Il riconoscimento più importante è stato quello del Ministero dei Beni culturali che dal 2014 ha costantemente aumentato i finanziamenti per gli Istituti di Cultura, colgo questa occasione per ringraziare il ministro per questa sua scelta e la direzione generale per tutto il supporto fornito all’Istituto. Con l’Amministrazione comunale, dopo anni di totale indisponibilità a qualsiasi forma di collaborazione, grazie soprattutto all’operato dell’assessore Rita Soccio, si è ritrovata una forte intesa che ha contribuito a raggiungere i risultati odierni. Con la Regione Marche è stato ribadito l’inserimento nel registro degli Enti di rilevanza nazionale e la stessa Regione ha condiviso e sostenuto i progetti dell’Ente in particolare quelli per le celebrazioni del bicentenario della stesura de “L’Infinito”. Altro apporto fondamentale è stato quello dell’Università di Macerata, con il suo ingresso nella compagine societaria e la nomina del rettore Francesco Adornato nel Cda». Tra gli appuntamenti più significativi quello dello scorso 26 settembre con la cerimonia di riapertura del Centro Studi e del Colle dell’Infinito, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro Dario Franceschini. Quanto al futuro «è nostra intenzione, a partire dalle Celebrazioni del 29 giugno, riproporre le attività sospese nella seconda parte dell’anno e solo alcune posticiparle nel 2021. Nel 2020 l’attività sarà rivolta allo sviluppo dei progetti pluriennali e a quelle iniziative che sono ormai un patrimonio consolidato del Centro Studi.”. Uno degli obiettivi principali del Centro è di favorire la conoscenza dell’opera di Leopardi attraverso le traduzioni, attività che ha avuto il suo maggior sviluppo con la legge Leopardi nel Mondo fortemente voluta dall’on. Franco Foschi e dalla Contessa Anna Leopardi. Considerato che la divulgazione del pensiero leopardiano passa attraverso la tutela e conservazione del patrimonio degli autografi, nel 2017 abbiamo sottoscritto una convenzione con la Biblioteca Nazionale di Napoli, che detiene la maggior parte degli autografi, per realizzare la digitalizzazione di tutte le carte leopardiane in suo possesso; nostro obbiettivo è concludere questo progetto entro il 2021»


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