La prudente Udc è d’accordo con tutti:
«Sia questa amministrazione
a governare il riavvio delle scuole»

MACERATA - Il neo coordinatore Paolo Cotognini mette nero su bianco le proposte per la città, pescando sia a destra che a sinistra: «Facciamo ancora coraggiosamente parte della maggioranza». Tra i temi l'ipotesi rientro in classe in autunno: «Gli aspetti relativi al trasporto e all’assistenza dei bambini dovranno essere affrontati come priorità»
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Alunni prendono l’autobus dopo lezione (foto precedente alle misure restrittive)

 

D’accordo con la linea del centrosinistra di creare un fondo speciale per l’emergenza ma anche con quella di Forza Italia di abbattere tasse e tributi. L’Udc maceratese, con la “nuova” guida di Paolo Cotognini (già coordinatore prima di Pizzichini, ora in seconda linea), resta prudentemente al centro in attesa di capire cosa fare del recente passaggio a destra, avvenuto su direttiva nazionale. A tutti gli effetti infatti, e lo ricorda anche Cotognini, l’Udc fa ancora parte della maggioranza di centrosinistra capitanata dal sindaco Romano Carancini. Un decano, Ivano Tacconi, ha invece preferito passare al gruppo misto con l’intenzione dichiarata di sostenere il candidato e attuale assessore Narciso Ricotta. I toni di Cotognini, nella sua prima comunicazione ufficiale sulla città, sono propositivi e concilianti. E si augura che «il riavvio dell’anno scolastico sia governato da questa amministrazione della quale l’Udc fa diligentemente parte in modo razionale, responsabile e, perché no, “coraggioso”». Di seguito l’intervento di Cotognini.

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Paolo Cotognini

«L’Udc maceratese prende favorevolmente atto del dibattito politico in corso sulle prospettive e sull’atteggiamento che l’Amministrazione cittadina dovrebbe avere in questo momento difficile, che rispondono alle medesime istanze delle quali anche l’Udc si è fatto carico e si farà carico nei mesi a venire.

Destinare risorse, prima che altrove, al sostegno primario di chi, oggi, attraversa una crisi finanziaria e sociale per la quale la risposta non può essere rinviata a domani. È percezione comune che alcune fasce della popolazione e alcune specifiche realtà artigianali e commerciali stiano sostenendo in modo superiore ad altre il peso delle chiusure e delle prescrizioni: lo sforzo del Comune, che è indubbiamente il primo presidio sociale sul fronte della pandemia, dovrà sostenere chi, famiglie e piccoli commercianti e artigiani costretti alla temporanea chiusura prima di tutto, rappresenta una parte essenziale del tessuto sano della nostra società e che altrimenti resterebbe danneggiato in modo sproporzionato da una pandemia che aggredisce economicamente in modo disomogeneo, devastando alcune categorie e lasciandone quasi indenni altre.

In questo senso un fondo di soccorso, alimentato anche attingendo da altre risorse comunali per le quali sia possibile una diversa transitoria e emergenziale destinazione, appare uno strumento adeguato e pronto, tenuto conto del fatto che anche la tempestività di intervento in questo caso è esigenza primaria. Naturalmente l’importo e la consistenza dello stesso dovrà essere parametrata sia al bisogno effettivo, con funzione sussidiaria e non assistenzialistica, sia alle reali capacità di spesa del Comune, evitando disequilibri che necessiterebbero nel medio periodo di ulteriori dolorosi aggiustamenti.

Procedere a riduzioni fiscali e tributarie, ove le stesse saranno normativamente consentite, può essere un buon contributo alla causa, anche in questo caso nel rispetto dei vincoli di bilancio e delle disponibilità finanziarie visto che un minor gettito significa anche minor spesa sociale disponibile.

L’Udc in questa delicata fase pre elettorale rilancia l’idea di un tavolo programmatico tra i cittadini di buona volontà che rivaluti il ruolo delle frazioni per la città, sia nella prospettiva della grande rivoluzione sanitaria e di mobilità che il nuovo ospedale di primo livello necessariamente comporterà e che affronti il nodo viabilità anche con riferimento all’accesso al centro storico, oggi che il problema non è l’eccesso di traffico ma la scarsità di accessi, con gli evidenti riflessi sulle attività del centro.

Da ultimo l’Udc intende sottolineare e confermare l’importanza della gestione del riavvio dell’anno scolastico: a nessuno sfugge che molto dipenderà dalle scelte ministeriali, ma gli aspetti relativi al trasporto e all’assistenza dei bambini dovranno essere affrontati come priorità. La pandemia ha determinato, tra l’altro, anche la necessità, preso atto del rinvio della scadenza elettorale, che il riavvio sia governato da questa amministrazione della quale l’Udc fa diligentemente parte in modo razionale, responsabile e, perché no, “coraggioso”.

Ricordando, con il conforto di Papa Francesco, che non ci si salva da soli e che si riparte, sempre, dalle tutele e dalle attenzioni agli ultimi che, questa volta, possiamo identificare nei bambini e negli anziani, per i quali il partito sta preparando un piano organico di intervento che prevede una gestione in co-governance con tutti gli operatori e con le associazioni che conoscono il settore e possono dare l’apporto fondamentale al buon esito del progetto».

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