«La Croce del Monte Bove
rischia di precipitare a valle»
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USSITA - Sopralluogo dei carabinieri forestali sulla cima settentrionale del massiccio a 1.905 metri di quota. L'imponente struttura in ferro non è più ancorata al terreno, i tiranti sono stati divelti ed è appoggiata all'estremità di uno sperone roccioso

La Croce del Monte Bove appoggiata all’estremità di uno sperone roccioso
La croce del Monte Bove rischia di precipitare a valle. E’ quanto emerso da un sopralluogo dei carabinieri forestali della stazione “Parco” di Ussita. I militari, infatti, stamattina hanno raggiunto la porzione più bassa della cima settentrionale del massiccio del Monte Bove, a circa 1.905 metri di quota. Hanno raggiunto la vetta per controllare lo stato dei luoghi, a seguito del crollo della storica croce metallica posizionata lì da oltre 35 anni, in sostituzione di una vecchia croce lignea, andata distrutta alla fine degli anni Settanta dello scorso secolo. La pattuglia ha verificato che l’imponente struttura metallica, ora a terra, non è più ancorata al terreno in alcun modo; infatti, oltre ad essere staccata dalla base in cemento, sono stati divelti da terra anche i tiranti che la sostenevano. E che attualmente, la grande croce, si trova in una posizione potenzialmente pericolosa. «E’ appoggiata – spiegano infatti i militari – all’estremità di uno sperone roccioso e, non avendo più alcun tipo di ancoraggio, esiste un possibile rischio di caduta a valle». I carabinieri forestali hanno provveduto a documentare accuratamente lo stato dei luoghi e ad informare della situazione gli enti competenti.

Si è staccata dalla base

Divelti anche i tiranti

Quoto Filippo Campanile. Se il 40% degli italiani votanti la pensassero come lui avremo risolto i nostri problemi.
Chi ce l’ha messa vada a riprenderla.
Il ferro si puo’ vendere.
La montagna deve essere pulita.
Bisogna vietare questi manufatti.