Numero verde e fiabe per bambini,
le proposte della minoranza
per convivere con l’emergenza
CIVITANOVA - L'opposizione tende la mano all'amministrazione per progettare insieme interventi e agevolazioni economiche e sociali. Rossi però critica sui gel disinfettanti: «comprati da una farmacia privata quando ne abbiamo 6 nostre».
Un numero verde per dare servizi agli anziani, alle persone sole per le commissioni fondamentali come spesa e farmaci, ma anche letture di libri per bambini che fino al 3 aprile resteranno a casa. L’opposizione tende la mano all’amministrazione con proposte costruttive per tentare di offrire un servizio alla cittadinanza costretta a casa e per limitare le uscite e le fonti di contagio specie alla popolazione anziana.
«vogliamo dare il nostro contributo con proposte che vanno nella direzione di alleviare le difficoltà che siamo tutti chiamati ad affrontare» – spiegano i consiglieri d’opposizione. Fra le proposte fatte pervenire all’amministrazione quella di sospendere non solo per qualche mese, ma fino a quando sarà necessario la riscossione delle bollette dell’acqua e della Tasi, ma anche piccoli provvedimenti per la vita di ogni giorno oltre che al sostegno economico:«come già in altre città è stata fatto, è assolutamente necessario prevedere l’istituzione di un numero di telefono al quale i cittadini possano rivolgersi per avere informazioni, conforto e aiuto, dedicato in particolare alle persone anziane o sole, così come predisporre un numero di telefono dedicato a soddisfare le necessità primarie, come portare a domicilio la spesa, le medicine o beni di prima necessità per chi è impossibilitato a farlo autonomamente e ne richiede l’intervento. Per questo si potrebbero coinvolgere oltre alle strutture comunali e le Aziende partecipate, anche le associazioni di volontariato presenti sul territorio. Inoltre l’amministrazione valuti di ripristinare la App Cluana, il servizio di informazione che il Comune ha prima realizzato e poi smantellato. Per i più piccoli, si potrebbe pensare ad una “Biblioteca on line” dove in giorni e orari stabiliti un operatore può leggere dei libri o dei racconti. Siamo a disposizione dell’Amministrazione Comunale per dare ogni contributo che si riterrà utile. E’ necessario unire tutte le forze». Tra le proposte anche una polemica che arriva dal consigliere Pier Paolo Rossi che sottolinea come con 6 farmacie comunali e un laboratorio galenico il comune abbia acquistato da una farmacia privata le scorte di gel disinfettante per Palazzo Sforza. «Gel comprato da una farmacia di un piccolo comune dell’entroterra, perchè non lo produce Atac con le proprie farmacie?» chiede Rossi. Gli replica Belvederesi: «in realtà abbiamo fornito al comune 100 flaconi da 65 ml e mascherine ai vigili e a Civita.s. Se il comune avesse richiesto una fornitura l’avremmo data, non abbiamo problemi. L’emergenza è nazionale e fino ad oggi tutte le forniture erano per le zone rosse» – dice,e in merito all’ autoproduzione del gel disinfettante aggiunge – il laboratorio galenico deve preparare farmaci galenici, non vedo la necessità visto che i rifornimenti li abbiamo di destinare personale e consumare materia prima come l’alcool per la preparazione di questi presidi che ci sono. Anzi, siamo tra i pochi ad avere, seppur contingentate, le mascherine».
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Per Paolo Rossi, il gel del vicino è sempre più verde. Ma poi che domande fai? Uno che legge, la prima cosa che gli viene in mente è che a Civitanova non tocca terra neanche un centesimo e che pure quello fa comodo.