Mister De Filippis torna a casa,
Profili: «Doveva avvisare la società
Non escludo un suo addio»

CALCIO - Il tecnico ha sospeso gli allenamenti della Civitanovese per l'emergenza Coronavirus senza avvertire il club e poi è rientrato nel Lazio. Il patron: «Avevamo un appuntamento e non si è presentato, mercoledì deciderò se sarà ancora l'allenatore. Ci stiamo guardando intorno». Maceratese e Tolentino, nel frattempo, interrompono l'attività anche per le prime squadre
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Mauro Profili e Davide De Filippis

 

di Michele Carbonari

«Non mi aspettavo questa mossa di De Filippis. Prima di pubblicare il comunicato doveva parlare con la società, che avrebbe dovuto prendere la decisione finale. Lo poteva anche fare, l’importante era avvisare». Con queste parole il patron della Civitanovese Mauro Profili commenta la nota diffusa sabato su Facebook dal mister rossoblu, che ha comunicato la mancanza delle condizioni per proseguire l’attività sportiva delle prima squadra a causa dell’emergenza Coronavirus (leggi l’articolo). Il tecnico, poi, è tornato subito nel Lazio, senza presentarsi all’appuntamento che aveva con il presidente. «Non so se era una scusa per abbandonare, ma non penso – dichiara Profili, che non lascia trapelare molto sulla futura guida tecnica -. Mercoledì decideremo se sarà ancora De Filippis o un’altra persona. Non è escluso un suo addio. In questi giorni ci riparlerò, anche se ognuno prende le sue decisioni».

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La sanificazione degli spogliatoi

Spiazzato dal momentaneo abbandono del trainer laziale, il patron andrà avanti per la propria strada nella scelta finale. «A questo punto la decisione sull’allenatore la prendo io e basta. Se cambierà lo sceglierò io. Stasera farò una riunione con alcuni collaboratori e ne parleremo. Ci stiamo guardando intorno, ma per il momento non abbiamo parlato con nessuno. Abbiamo tempo visto che con ogni probabilità il campionato resterà fermo fino al 3 aprile». Parallelamente a questo scossone, resta viva l’emergenza sanitaria per il Covid 19 e anche la Civitanovese prenderà i dovuti provvedimenti. «Fino a mercoledì restiamo fermi perché stiamo provvedendo alla sanificazione degli spogliatoi e al protocollo di comportamento per non far correre rischi ai nostri giocatori, i quali devono star tranquilli, anche perché abbiamo provveduto al pagamento dei rimborsi di tutti: calciatori, staff e mister. Il blocco che avevamo deciso era previsto per due partite, non si disputa una prestazione come quella di Monterubbiano». A farne le spese è stato però il centrocampista laziale Bertocco, allontanato dalla squadra rossoblu per motivi disciplinari. «La Civitanovese rimane, mentre allenatori, giocatori e presidenti passano. La società deve andare avanti. Arriveranno momenti molto duri – conclude Mauro Profili -. Questo stop non mi preoccupa. Anzi, sarà utile per recuperare gli infortunati. Dobbiamo anche ricaricarci visto che nelle ultime sette partite abbiamo raccolto solo undici punti».

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Il presidente della Maceratese Alberto Crocioni

Nel frattempo, anche altre big della provincia decidono di sospendere le attività sportive. La Maceratese interrompe il programma di allenamento dalla prima squadra fino a tutto il settore giovanile, il tutto per tutelare la salute dei propri tesserati. Il Tolentino comunica la decisione per bocca del presidente Marco Romagnoli. «Per la giornata di lunedì 3 marzo è previsto il blocco assoluto di ogni attività organizzata dall’Unione Sportiva Tolentino. Al momento è bene anticipare che il blocco per quasi tutti proseguirà anche nei giorni successivi. Nella serata di oggi ogni tesserato riceverà (chi non lo riceve si rivolga alla segreteria e/o ai propri allenatori) un piccolo compendio che riassumerà le decisioni prese ed i consigli utili – scrive il massimo dirigente crèmisi – .

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Il presidente del Tolentino Marco Romagnoli

Mi rivolgo ora, in particolar modo, ai nostri giovani tesserati. In questi anni abbiamo fatto degli sforzi non solo per cercare di insegnarvi a giocare al calcio, ma abbiamo tentato di inculcare (non so se siamo stati bravi) anche dei valori, come quello del rispetto degli altri e di se stessi. Il momento è particolarmente difficile ma, usando la testa, lo supereremo uscendone vincitori. L’avversario da battere si presenta come uno squadrone fortissimo, ma i nostri valori e la nostra intelligenza ci saranno d’aiuto per sconfiggerlo – conclude Romagnoli – . Vogliate bene ai vostri familiari e vogliate bene a voi stessi: seguite con scrupolo le indicazioni che vi danno i genitori e restate a casa. Per qualsiasi consiglio sapete come contattarci. Un abbraccio».

 

 

Allenamenti sospesi per la Civitanovese, il mister: «Non ci sono le condizioni»



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