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Spaccio di cocaina, 7 anni al pusher
che nascondeva la droga nel water

PORTO RECANATI - La polizia era arrivata a lui dopo le indagini nate dalla morte per overdose della 28enne Tamara Giorgetti. Oggi la sentenza al tribunale di Macerata
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La conferenza stampa all’epoca dei tre arresti: da sinistra il questore Antonio Pignataro, il procuratore Giovanni Giorgio, il commissario capo Maria Raffaella Abbate

 

Sette anni per spaccio di droga e multa di 35mila euro per il marocchino Abdel Monumain Safhi. L’uomo, 48 anni, era finito in manette nell’aprile del 2019 nel corso di una indagine svolta dalla squadra antidroga della Squadra mobile di Macerata. All’uomo la polizia era arrivata nell’ambito dell’inchiesta che era partita dalla morte per overdose (il primo luglio del 2018) di Tamara Giorgetti. La polizia aveva così scoperto un giro di spaccio di droga che coinvolgeva tre persone. Per una di queste, Safhi, il processo si è chiuso oggi al tribunale di Macerata.

Il pm Francesca D’Arienzo

La polizia era entrata al River Village, a Porto Recanati, nella casa dove Safhi abitava. Una operazione non semplice entrarvi perché l’uomo aveva usato una serie di accortezze per “blindare” la porta di ingresso (come riferito dagli agenti in aula nel corso del processo) con una barra di ferro.

Nella casa apparentemente non c’era droga ma era stata una intuizione dei poliziotti della Squadra antidroga a trovare lo stupefacente. I poliziotti hanno capito che la droga poteva essere nascosta nel water e lo hanno smontato. Dentro sono state trovate otto dosi di cocaina. Inoltre in casa c’erano anche 9.750 euro in contanti, ritenuti provento di droga. Il 48enne era stato arrestato. Nel corso del processo è emerso che l’uomo avrebbe spacciato cocaina nel corso di un paio di anni da l2016 al 2018). Il pm Francesca D’Arienzo ha chiesto la condanna a 8 anni. Il giudice Enrico Pannaggi ha condannato il 48enne a 7 anni per spaccio a 35mila euro di multa, all’espulsione una volta espiata la pena e alla confisca del denaro che venne trovato nella sua abitazione. L’uomo è difeso dall’avvocato Alessandro Brandoni.

(Gian. Gin.)

 

Morte per overdose di Tamara Giorgetti, arrestati tre uomini

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