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Peculato, il caso Delpriori
finisce davanti al Gup:
chiesta chiamata in causa del Comune

MATELICA - L'ex sindaco è accusato di essersi appropriato, in qualità di curatore, di 45mila euro di una persona inabilitata. L'udienza oggi è stata rinviata all'8 luglio dopo le richieste delle parti civili
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Alessandro Delpriori

 

Peculato, il procedimento che coinvolge l’ex sindaco di Matelica, Alessandro Delpriori, davanti al Gup del tribunale di Macerata. Le parti civili oggi hanno chiesto la chiamata in causa del Comune come responsabile civile e l’udienza è stata rinviata. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Claudio Rastrelli, l’ex sindaco, in qualità di curatore di una persona dichiarata inabilitata, si sarebbe appropriato di 30.621 euro. Denaro che sarebbe stato speso attraverso l’uso del bancomat della persona inabilitata avendo Delpriori la delega a operare sul conto in qualità di curatore. Oltre a questo denaro, viene contestato a Delpriori di essersi appropriati di ulteriori 15.500 euro. Il denaro era passato, dice l’accusa, dal conto della persona inabilitata a quello di una donna di Ancona e da questo a quello del consulente finanziario di Delpriori. Ad eccezione di 500 euro che erano stati trattenuti dalla donna. Sia lei che il consulente lo scorso 4 dicembre avevano patteggiato 1 anno e 10 mesi davanti al gup. I fatti contestati sarebbero avvenuti nel 2015 e 2016. Oggi si sono costituiti parte civile i parenti della persona inabilitata assistiti dagli avvocato Alessandro Casoni e Daniela Ghergo. I legali hanno chiesto che il comune sia citato come responsabile civile. Il giudice Domenico Potetti si è riservato di decidere e ha rinviato l’udienza all’8 luglio. Delpriori è difeso dall’avvocato Enrico Carmenati, sin da quando ha appreso dell’indagine ha respinto le contestazioni negando di essersi appropriato di denaro della persona di cui era curatore.

 

Peculato, indagato l’ex sindaco Delpriori Sequestrati 45mila euro

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