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Peculato, indagato l’ex sindaco Delpriori
Sequestrati 45mila euro

MATELICA - Gli vengono contestati prelievi che non sarebbero giustificati dai conti di una persona inabilitata di cui era curatore. Il legale dell'ex primo cittadino: «respinge ogni ipotesi accusatoria»
giovedì 6 Giugno 2019 - Ore 15:27 - caricamento letture
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Alessandro Delpriori

 

di Gianluca Ginella

Peculato: indagato l’ex sindaco di Matelica, Alessandro Delpriori. Sequestrati 45mila euro. I fatti contestati sarebbero avvenuti nel periodo in cui era primo cittadino, tra il 2015 e il 2016. Delpriori a maggio si era ricandidato ma non era stato rieletto (è comunque entrato in Consiglio comunale). Secondo le indagini condotte dai carabinieri di Matelica e coordinate dalla procura di Macerata i soldi sarebbero stati prelevati dal conto di una persona inabilitata di cui Delpriori era stato dichiarato curatore dal giudice tutelare, in qualità di sindaco (era stato eletto nel 2014). Secondo gli inquirenti 15mila e 500 euro sarebbero finiti ad una donna di Ancona (indagata pure lei per concorso in peculato) che conosceva il consulente finanziario di Delpriori (pure lui sotto indagine, sempre per concorso in peculato) al quale qualche giorno dopo arrivarono 9mila euro e seimila euro (sommati 15mila). I restanti 500 euro sarebbero stati trattenuti dalla donna, secondo la ricostruzione degli inquirenti. Sentita dagli investigatori, la donna aveva detto di essere amica della persona inabilitata ma le indagini avrebbero accertato che in realtà era amica del consulente finanziario di Delpriori. La somma sarebbe uscita dal conto della persona inabilitata tra l’agosto e il settembre 2016. Ulteriori 30.621 euro sono spese che secondo gli inquirenti non sarebbero giustificate. Denaro che sarebbe stato prelevato dai conti della persona inabilitata tra il 9 settembre 2015 e il 16 novembre 2016. L’uomo era poi morto nel 2016. La procura aveva chiesto il sequestro di 45.621 euro sui conti dell’ex sindaco. Il gip aveva respinto la richiesta e c’era stato il ricorso dei magistrati. Il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso e disposto il sequestro sui conti.

Sulla vicenda, il legale di Delpriori, l’avvocato Enrico Camernati, chiarisce che l’ex sindaco «respinge ogni ipotesi accusatoria, facendo presente che l’indagine va comunque estesa a tutti i rapporti intrattenuti dall’inabilitato. Il mio assistito avrà comunque modo di chiarire l’illegittimità degli addebiti avanti gli organi giudiziari competenti, opponendosi, come già fatto nelle pieghe della campagna elettorale, alla strumentalizzazione politica, da cui si teme originino le accuse».

(Ultimo aggiornamento alle 19)



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