Dal sisma a Risorgimarche,
il presidente della Cri ai saluti:
«4 anni di grande lavoro»
MATELICA - Il 16 febbraio scade il mandato di Giuseppe Marini alla guida del comitato locale della Croce Rossa. L'avvocato matelicese ha deciso di non ricandidarsi. «Il mio impegno da quando ne ho assunto la guida nel 2016 è stato sistemare la situazione economica avviando un processo manageriale»
Quattro anni di lavoro intenso e di sviluppo per la Croce verde di Matelica, tra il terremoto, Risorgimarche, l’aiuto quotidiano agli anziani, e anche l’impegno che ha portato a risistemare la salute economica del Comitato: il presidente Giuseppe Marini dal 16 febbraio lascerà l’incarico (per scadenza del mandato) e non si ricandiderà. Ha voluto fare un punto sull’attività svolta in questi anni. «Nel 2016, quando assunsi la guida – dice Marini -, il Comitato versava in difficoltà economiche. Il mio impegno (forte anche dell’esperienza di avvocato e di un ventennio nel volontariato) è stato quello di avviare un processo manageriale delle risorse disponibili coordinandolo il personale volontario e dipendente.
L’esperienza alla guida del Comitato è stata molto tormentata. Solo dopo alcuni mesi dal mio insediamento, il territorio è stato colpito dal terremoto». Da lì i volontari della Croce rossa si sono attivati per assistere i terremotati, dando sostegno e cure a tante persone anziane e famiglie. «Non ho mai nascosto come quello slancio umano dei nostri volontari (nonché dei tanti accorsi da ogni parte d’Italia) – ha detto Marini –, i quali hanno lasciato anche le proprie famiglie o la loro sicurezza per mettersi a servizio del prossimo, mi abbia reso fiero di appartenere alla Croce Rossa, e dato occasione di riscoprire un territorio lontano da divisioni e indifferenza, ma unito nella solidarietà». Dal sisma a Risorgimarche dove i volontari sono stati presenti per dare assistenza durante i concerti che hanno richiamato migliaia di persone sui Sibillini, tra questi quello di Jovanotti a Matelica con 70mila persone. Grandi eventi ma anche tanta quotidianità è stata parte del percorso della Croce rossa di questi anni a Matelica, un territorio «lontano da strutture sanitarie, con tante persone anziane, il nostro Comitato rappresenta una risorsa cui Matelica ed i territori limitrofi non possono rinunciare». La Croce rossa opera anche a Castelraimondo, Pioraco, Fiuminata ed Esanatoglia. «Attraverso un fattivo confronto con l’Asur sulle convenzioni in essere – ha aggiunto Marini –, ed una rivisitazione delle risorse, lentamente sono riuscito a risalire fino ad arrivare, ad oggi, a lasciare un comitato vanta un ottimo stato di salute economica. Una disponibilità che, ho suggerito al consiglio che succederà, dovrebbe essere impiegato in nuovi progetti sociali di aiuto alla popolazione e di inclusione sociale, secondo lo spirito di principi della Croce rossa». Il Consiglio direttivo, nel corso del suo mandato, ha anche apportato importanti investimenti sul parco mezzi con 9 nuove unità, tra ambulanze e pulmini disabili. Il 2 febbraio, nel corso dell’assemblea dei soci, durante la quale Marini si è congedato, è stata anche occasione per inaugurare l’ultimo mezzo: un Volkswaghen Krafter 4X4 di soccorso avanzato, di ultima generazione. «All’inaugurazione dell’ultimo mezzo acquistato dal Comitato ha partecipato, per l’amministrazione comunale, anche l’assessore Rosanna Procaccini in rappresentanza del sindaco. Una presenza gradita e simbolica – ha detto Marini –, essendo stata la Procaccini tra le fondatrici del comitato di Matelica, nonché la sua guida per oltre trent’anni portandolo a dei livelli di eccellenza che oggi abbiamo ripreso». Marini ha ringraziato il consiglio direttivo «nei componenti Michele Di Girolamo per i giovani, di Maria Teresa Pecchia, Lionello Mobili ed in particolare il consigliere Mario Pelati (per me un esempio e ispirazione nei momenti di difficoltà e crisi vissuti), per avermi supportato (ed anche sopportato) in questa avventura».

