Ciclovia Adriatica e parcheggio:
«L’amministrazione mistifica,
non sa decidere in modo chiaro»

POTENZA PICENA - I consiglieri di Pd e Civico 49 difendono la bontà della petizione e criticano la giunta. «Parte dei soldi per il posteggio che deve sorgere al posto dell’ex scuola elementare presi dal progetto della ciclabile»
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Ciclovia Adriatica, Pd e Civico 49 all’attacco: «l’unica confusione che c’è è quella dell’amministrazione, che non è in grado di prendere una decisione chiara e trasparente e mistifica la realtà». Secondo i consiglieri di Civico 49 più Pd «Occorre anzitutto specificare che la sottoscrizione delle petizioni non necessita di autenticazione e non deve seguire alcuna formalità specifica. Pertanto le firme raccolte (600, ndr) hanno piena validità. Entrando poi nel merito della questione occorre andare per ordine: nel marzo 2018 la Giunta approva il progetto della ciclovia Adriatica, tratto ciclabile “Porto Potenza centro-sud”, che avrebbe dovuto estendersi per circa 1.450 metri e collegare via Campania a piazza Mercato, passando per via Roma e piazza Douhet. Per il progetto, la Regione ha concesso al nostro Comune risorse a fondo perduto per 500mila euro, pari al 75% del costo totale di 665mila euro. Il progetto è stato tenuto nascosto alla cittadinanza fino al giugno 2019 quando il gruppo di minoranza Civico 49 più Pd, ritenendo i cittadini meritevoli di conoscere il progetto, organizza la prima assemblea pubblica sulla ciclovia. Successivamente l’amministrazione (forse “folgorata sulla via di Damasco”) rinnega se stessa e decide di porre in atto una variante al progetto definitivo».

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Il sindaco Noemi Tartabini

Gli esponenti di Civico 49 e Pd continuano spiegando che la variante, «approvata dalla giunta nel dicembre scorso, prevede lo spostamento del tragitto su via Lombardia anziché su via Roma e la conclusione della ciclovia in piazza Douhet, precisamente nel parcheggio che dovrebbe sorgere al posto dell’immobile delle ex scuole elementare, e definito parcheggio scambiatore. Il costo complessivo di realizzazione del progetto risultante dal quadro economico è di 665mila euro di cui 476mila euro per l’esecuzione dei lavori oggetto di appalto e 181mila euro per le somme a disposizione della stazione appaltante. Tra le somme a disposizione della stazione vi sono anche 28mila euro per spese di esecuzione massicciata stradale su parcheggio ex scuola elementare – prosegue la nota dei consiglieri di opposizione -, 2.200 euro per spese di interruzione linea gas ex scuola elementare, spostamento conchiglie Enel e varie. Pertanto le spese per la realizzazione del parcheggio scambiatore rientrano nel progetto ciclovia anche se non riguardano l’appalto (cioè sono lavori che potrebbero essere affidati ad una ditta anche diversa da quella che realizzerà i lavori della ciclovia) ed ammontano ad oltre 30mila euro e non 23mila come indicato dal sindaco. Questa cifra, nel progetto originario, rientrava nella realizzazione della ciclovia, tanto che il primo progetto prevedeva un tratto di ciclabile più lungo di quasi mezzo chilometro rispetto al progetto attuale: ciò dimostra che la cifra destinata al parcheggio non è esterna al progetto ciclovia, ma da questo è stata sottratta. Pertanto la petizione non è affatto strumentale, ma coglie il cuore del problema che l’amministrazione cerca di sviare: Porto Potenza, quale centro più popoloso del nostro comune, necessita di un centro civico adeguato che sia in posizione centrale e noi non smetteremo mai di lottare per raggiungere questo obbiettivo di civiltà».



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