Archeologia preistorica a Tolentino, convegno al Castello
L'INCONTRO domani alle 17 nella sala conferenze "Roberto Massi Gentiloni Silverj" del museo. Gli interventi approfondiranno le indagini svolte nel sito del campus scolastico Filelfo in contrada Pace

Il castello della Rancia di Tolentino
“Archeologia preistorica a Tolentino. Nuove acquisizioni per lo studio del Mesolitico nelle Marche e in Italia”. E’ questo il titolo del convegno che si terrà domani a Tolentino, alle 17, nella sala conferenze “Roberto Massi Gentiloni Silverj” del museo archeologico del Castello della Rancia. L’incontro illustrerà i risultati delle indagini archeologiche svolte nel sito del futuro campus scolastico Filelfo in contrada Pace. Il meeting sarà aperto dai saluti di Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino, di Maria Mazza, soprintendente Sabap Marche, e del presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari. Il sito è stato perfettamente conservato dai fanghi alluvionali deposti dal fiume Chienti. Grazie ad uno scavo attento e minuzioso è stato possibile riconoscere a distanza di millenni la superficie su cui i cacciatori mesolitici camminavano, i focolari che hanno acceso e i punti in cui hanno svolto le loro attività. Inoltre, è stato messo in luce un importante accumulo conchigliare formato da centinaia di gusci di gasteropodi terresti eduli (Helix pomatia) insieme a diversi manufatti litici, frammenti ossei, carboni, concotti e ciottoletti di calcare.

Le operazioni di scavo in contrada Pace a Tolentino
Tra questi particolarmente rilevanti sono i resti ossei, che presentano un grado di preservazione nettamente migliore rispetto agli altri settori di scavo. Il seppellimento rapido li ha infatti protetti dai normali fenomeni di weathering che caratterizzano il suolo. La presenza di elementi significativi come denti e mandibole consentirà, in fase di studio, di ricostruire in dettaglio le strategie di caccia dei gruppi mesolitici che hanno occupato il sito. Esempi di escargotières, datati tra il Pleistocene finale e l’Olocene e noti dai contesti archeologici dell’areale circummediterraneo, non sono affatto comuni nel territorio italiano. Di conseguenza, lo strato conchigliare individuato rappresenta una scoperta di eccezionale rilievo. Questi gli interventi in programma nell’incontro di domani: alle 17,15 il via con “Attività di tutela e di ricerca per il più antico popolamento del maceratese” insieme a Stefano Finocchi e Paola Mazzieri, entrambi funzionari Sabap Marche; alle 17,30 il professore Piersanti dell’università di Ferrara illustrerà gli “Insediamenti paleolitici nelle Marche”; alle 18 “Il Mesolitico: gli ultimi popoli cacciatori- raccoglitori della Preistoria” con Federica Fontana dell’università di Ferrara; a concludere il convegno, alle 18,30 saranno gli archeologi D’Ulizia, Visentin, Poti e Cocilova dell’ArcheoLab con il loro intervento “L’accampamento mesolitico di contrada Pace a Tolentino. Dall’archeologia preventiva allo scavo in estensione: risultati attesi e obiettivi degli studi”.
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