Sanità, Ciarapica accusa Ceriscioli:
«Il nostro ospedale perde credibilità
Sta smontando ogni pilastro»

CIVITANOVA - Il sindaco elenca le situazioni critiche e punta il dito su mancanza di primari e reparti che dipendono da Macerata
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Il sindaco Fabrizio Ciarapica

 

«Che fine farà l’ospedale di Civitanova, città più popolosa della provincia?». A chiederlo è il sindaco Fabrizio Ciarapica che accusa il presidente della Regione Luca Ceriscioli  di avere un preciso disegno. «La politica del governatore, che ha voluto tenere la delega della sanità, è stata quella di smontare pezzo per pezzo i pilastri che reggevano i servizi ospedalieri riducendoli all’osso con il risultato di far perdere credibilità al nostro ospedale e a tutti i professionisti che ci lavorano. I cittadini su un argomento tanto sensibile quanto fondamentale, ed io insieme a loro, esigono risposte, non eterne promesse pre-elettorali». Ciarapica, il cui nome sarebbe anche gradito al leader della Lega Matteo Salvini come candidato governatore per Marche 2020, interviene dopo quasi un anno dall’ultima volta: «Sono costretto a rilevare che lo stato dell’ospedale di Civitanova desta molta preoccupazione. Ci troviamo in presenza di reparti senza primari e unità dipartimentali che dipendono dal nosocomio di Macerata, tanto che a Civitanova, di autonomo, non ci è rimasto nulla. O meglio, ci rimangono le parole, le continue rassicurazioni che giungono da Palazzo Raffaello in cui si vuol far credere ai cittadini che si continua ad investire e rafforzare l’esistente o che a breve sarà disponibile il nuovo ospedale unico di cui ancora non si vede l’ombra e la cui ubicazione a mio parere, vista la popolosità della costa, rimane dubbia. In verità la decostruzione mirata ed inesorabile del nostro ospedale è sotto gli occhi di tutti, diversamente da quanto ci era stato garantito. Destino che accomuna altri ospedali locali nel totale disinteresse della salute di parte di cittadini marchigiani».

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L’ospedale di Civitanova

Ciarapica elenca una serie di situazioni critiche: «A riprova che da cinque anni a questa parte il nostro ospedale è stato indebolito e depauperato dei servizi fondamentali è sufficiente elencare situazioni di inaccettabile gravità, alcune (Pediatria e Ginecologia), già oggetto di mie osservazioni. E’ stata tolta l’unità dipartimentale di Oncologia e il servizio dipende dal reparto di Macerata; tolta, anche, l’unità dipartimentale di Chirurgia d’urgenza che era stata assegnata a Civitanova;  stessa sorte sta toccando al reparto di Pediatria, come previsto, che non ha più un primario e dipende in tutto e per tutto da Macerata;  Ginecologia non è messa meglio, da tempo abbiamo un facente funzione, ma anche qui c’è Macerata con il primario dipartimentale che copre tutta l’Area vasta; Radiologia ha in dotazione un’unica e ovviamente insufficiente Tac, inoltre, l’apparecchio per la radiografia dinamica, sembra che sia da circa tre anni fuori funzione.  Anche in questo reparto da tempo c’è il facente funzione e non più il primario. Infine, e non meno importante, Cardiologia ha visto il dimezzamento dei posti letto all’Unità di Terapia Intensiva».

 



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