Mareggiata, la conta dei danni:
«E’ sembrato un bombardamento»
Distrutta la balconata di un hotel
MALTEMPO - E' Porto Recanati la città che ha pagato il prezzo più alto, Marco Marzioli dello chalet Welcome aboard di Scossicci: «Mai vista una cosa del genere». Il sindaco Mozzicafreddo: «Ci sono diversi danni e allagamenti». La terrazza del Brigantino, che ospitava 27 turisti, devastata dalle onde. LE FOTO
di Laura Boccanera (foto Federico De Marco)
«Mai vista una cosa del genere, il mare faceva davvero paura, sentirlo sbattere contro le pareti e temere che non reggano». All’indomani della mareggiata violenta che si è abbattuta su Porto Recanati i concessionari di spiaggia fanno la conta dei danni. Marco Marzioli, dello chalet Welcome aboard, sul lungomare di Scossicci guarda rassegnato il parcheggio davanti alla sua struttura. «Sembra bombardato – dice – ieri l’acqua e i massi arrivavano in mezzo alla strada, le onde sono riuscite a scardinare un palo, è stato terribile».

Marco Marzioli
L’ululato del mare, arrivato da est con onde alte sopra a due metri, dalla mezzanotte di ieri ha riecheggiato fino alle campagne portando con sé la sua potenza distruttrice. A pagarne le spese maggiormente lungo la costa Porto Recanati dove oltre ad allagamenti si sono verificati danni a spiagge e alla strada provinciale che collega Scossicci a Numana. Qui le onde hanno scavato sotto il livello della carreggiata, facendo cedere il marciapiedi est che si è sgretolato. Circa 100 metri di passeggiata finita sull’arenile. Questa mattina l’Ufficio tecnico comunale ha messo in sicurezza e transennato la strada, riaperta a senso alternato solo in tarda mattinata. Bloccata invece la circolazione sul Musone dove l’acqua è tornata a prendersi lo spazio della strada, allagando la provinciale.
«La situazione la vedete da voi – ha commentato il sindaco Roberto Mozzicafreddo – purtroppo questo pezzo di strada ha ceduto, ci sono diversi danni e allagamenti, i concessionari di spiaggia stanno verificando lo stato delle strutture, però ci sono diversi problemi». Sul posto oltre agli uffici del comune e della provincia anche la polizia municipale per disciplinare la viabilità con il comandante Sirio Vignoni. I danni si sono verificati da nord a sud. Nel tratto sud di Porto Recanati, all’altezza dello chalet Acapulco sul lungomare Marinai d’Italia nella notte le onde hanno scavalcato il muretto di recinzione e si sono impadronite, allagando tutto, di strade e marciapiedi. In tilt l’impianto elettrico dello chalet e lungo la passeggiata detriti e resti della mareggiata, con le onde che in mattinata hanno continuato a lambire la costa. Più avanti danneggiati anche altri chalet, vetrate rotte, arredi trascinati in mezzo alla strada, allagamenti e ovunque acqua e fango da drenare.
Nel tratto più a nord disagi anche all’Hotel Brigantino che ieri sera ospitava 27 turisti. Qui la balconata che si affaccia sul mare è stata distrutta dalla furia dei flutti, trasformando in una piscina il terrazzo. Tuttavia fortunatamente i disagi sono stati contenuti e non è stato necessario evacuare l’albergo. Impianti e strutture hanno retto e ad eccezione del piazzale esterno e di acqua al piano terra non si sono verificati incidenti. Impossibile raggiungere invece a piedi o in auto i ristoranti Da Dario e Le voci del mare dove il mare ha tracimato i confini naturali arrivando in mezzo alla strada, allagando la pista di Go Kart e formando un lago artificiale. I vigili del fuoco fin da ieri notte sono rimasti al lavoro per ripristinare la situazione e consentire le operazioni di ripristino dell’agibilità. A Porto Potenza la situazione più critica si è verificata nella notte allo stabilimento balneare l’Approdo e diversi disagi ci sono stati nei pressi dei pontini piccoli di collegamento alla spiaggia e del Fosso a mare vicino alla chiesa di Sant’Anna. Il comune aveva predisposto in mattinata la chiusura dei pontini a scopo cautelativo prima di provvedere alla pulizia straordinaria. Nessun problema particolare invece a Civitanova.
Mareggiata sulla costa: sprofonda un marciapiede, balneari in ginocchio (FOTO)























Sig.Maurizio Angeli, se non leva quella “h” ad “hanno” vengo li e la prendo per le orecchie
La gestione delle coste è di competenza della regione, quando si muove?
Fallimento forzato
Iacopini la Regione si muove spesso, in occasione dei terremoti. Devi sentire come balla!
Ed ora vediamo quanto tempo impiega il governo per trovare i fondi per il Mose ed in generale per Venezia.
Ve lo ripeto ancora se non lo avete ancora capito, e’ tutta colpa dei cambiamenti climatici xche’ l’essere umano ha modificato x sempre il sistema del meteo.
speriamo che nei prossimi hanni le mareggiate siano meno del solito o per niente