Ospedale senza protesi, Sborgia:
«Abbiamo chiesto all’Asur
di eseguire gli interventi»
CAMERINO - Dopo la segnalazione del Tribunale per i diritti del malato di Matelica, il sindaco è andato in Regione. Ora attende risposte. Intanto l'ex primo cittadino Gianluca Pasqui chiede un Consiglio comunale aperto: «Grande preoccupazione per quello che sta accadendo»
di Monia Orazi
Operazioni di inserimento protesi sospese nel reparto di ortopedia di Camerino: la minoranza chiede un consiglio comunale aperto per discutere del problema ed il sindaco Sandro Sborgia riferisce di essere già stato in Regione a trattare il problema. «Appena venuti a conoscenza della situazione io e l’assessore comunale alla sanità Stefano Sfascia siamo andati in Regione per trattare la problematica – spiega Sborgia -. Abbiamo interloquito con il direttore sanitario dell’Asur Nadia Storti, alla quale abbiamo rappresentato la situazione, in particolare le difficoltà di quei cittadini che essendo stati oggetto di preparazione all’intervento, avrebbero subito i maggiori disagi dalla sospensione degli interventi stessi. Trattandosi di alcune persone, circa 4, abbiamo chiesto di eseguire gli interventi, lei si è impegnata a fare il possibile sotto questo aspetto. Le attività di interventi chirurgici programmati, nelle varie specialità, sarebbero sospese in tutta la Regione, come amministrazione siamo stati gli unici ad essere già andati in Regione per affrontare il problema. Abbiamo invitato a riconsiderare l’opportunità di tagli lineari ai servizi sanitari specie se poi a doverne subire i disagi sono i cittadini. Il consiglio comunale aperto sarà convocato come prevede lo Statuto comunale, stiamo attendendo di sapere dalla Regione chi interverrà e passeremo la data in base alla sua disponibilità». «In qualità di gruppo consiliare Radici al futuro, abbiamo chiesto al sindaco di Camerino di convocare un consiglio comunale aperto sulla sanità, al quale abbiamo chiesto che siano presenti i vertici dell’Asur (azienda sanitaria unica regionale), il presidente della Regione Luca Ceriscioli in qualità di assessore regionale alla sanità e naturalmente il presidente dell’ambito Alessandro Gentilucci».
Ad annunciarlo è in qualità di capogruppo di minoranza, l’ex sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, dopo la recente denuncia del coordinatore del Tribunale per i diritti del malato (Tdm) di Matelica, Dante Reale, sulla sospensione di interventi di inserimento delle protesi, nel reparto di ortopedia dell’ospedale di Camerino. «Riteniamo fondamentale il consiglio comunale aperto perchè è l’unico strumento che consente la possibilità di parola ai cittadini che saranno presenti, ed interverranno su uno dei temi, fondamentale, focale ed essenziale, per il futuro della città – prosegue Pasqui – esprimo grande preoccupazione per quanto sta accadendo, dopo aver letto a mezzo stampa la denuncia fatta dal coordinatore del Tdm di Matelica, il quale si rivolge per iscritto anche al sindaco di Camerino, denunciando il fatto che si stanno annullando gli interventi per l’inserimento delle protesi, in quanto mancano le protesi, il tutto senza programmare interventi futuri». Pasqui attacca poi l’amministrazione comunale: «Ciò che ritengo assurdo è che l’attuale amministrazione comunale ha al suo interno, in qualità di assessore il dottor Stefano Sfascia, che come medico lavora all’interno del reparto di Ortopedia dell’ospedale. Il fatto che tutto passi sotto silenzio e non venga denunciato da chi ha il dovere e l’obbligo di farlo, ci mette in uno stato di assoluta preoccupazione».


Si sta avverando il piano Ceriscioli, Camerino secondo le parole del governatore insieme a San Severino dovrebbero rimanere, saranno trasformati e ancora depauperati di altri reparti. Quello che è molto grave la maggior parte dei sindaci non conoscono a fondo il nuovo piano sanitario regionale e ancora credono che gli asini volano….poveri noi cittadini….
Signora Giovanna, sono anni che Ceriscioli sta cercando e ci riesce di trasformare gli ospedali marchigiani in cronicari chiamati reparti di lunga degenza. Ci sono cronicari per chi ha pensioni ricche e sono gestiti dalla sanità privata secondo il disegno fatto da Ceriscioli e da chi lo guida e da cronicari per basse pensioni. Posso testimoniare comunque che in un cronicario pubblico, dove mi sono recato spesso per un conoscente ( Recanati) che l’assistenza è ottima. Lunghi ululati si sono sentiti da tutte le provincie marchigiane dove però Ceriscioli ha continuate a fare come la sua “ coscienza “ gli detta. Posso aggiungere che sindaci e medici non credo che stiano regredendo intellettualmente a parte un caso, ma questo è disperato oltre che ridicolo e quindi quando si mettono la fascia tricolore e insieme a Ceriscioli partecipano all’inaugurazione di qualche letto in più aggiunto ad un cronicario già in funzione con piani vuoti che una volta ospitavano sale chirurgiche e corsie medico ospedaliere pure di livello, mi possono solo far pensare che i sindaci prendano per i fondelli i paesani e i medici meglio accontentarsi che trovarsi a spasso o chissà dove. Icaro notturno, stop alle liste d’attesa non sono spot elettorali, solo un pazzo potrebbe pensare di poter partecipare realmente ad una nuova competizione, dovrebbe andarci alle sei del mattino quando i seggi sono ancora chiusi e abilmente mascherato entrare per darsi l’unico voto (sono piccole soddisfazioni ma tutto aiuta quando come lessi qualche giorno fa, non provi più orrore nemmeno per te stesso). Il suo intento ultimamente e far credere quello, di far come fan tutti, metaforicamente asfaltare strade, mentre sotto sotto sta ancora lavorando per la sua Spectre, che ancora non ha conquistato tutto il pianeta della sanità pubblica ma poco gli manca.