Riemerge necropoli picena
da un cantiere a Morrovalle
ARCHEOLOGIA - Scoperta in contrada Burella, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche: «E' emersa un’area di frequentazione umana estesa per circa quattrocento metri lineari durante la realizzazione del metanodotto San Marco-Recanati»
Scoperta una necropoli picena in contrada Burella a Morrovalle. E’ la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche a comunicare sulla sua pagina Facebook che «durante le attività di archeologia preventiva, eseguite durante la realizzazione del metanodotto San Marco-Recanati per conto dalla SocietàGasdottiItalia, è emersa un’area di frequentazione umana estesa per circa quattrocento metri lineari». A seguito delle indagini effettuate, è stato possibile identificare la presenza di almeno due fasi cronologiche distinte.
«Le evidenze più antiche sono pertinenti ad alcuni pozzetti, con all’interno grandi vasi cordonati in ceramica d’impasto, datati tra l’età del bronzo antico e medio – precisa la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche-. In prossimità del versante sud occidentale, è stata intercettata la presenza di fossati anulari con fosse a pianta rettangolare, riferibili ad una grande necropoli, estesa con ogni probabilità lungo tutto il versante. Le tombe appaiono monumentalizzate da tumuli, con fosse deposito per il corredo vascolare e assenza degli inumati, i quali probabilmente venivano deposti a una quota maggiore rispetto a quella attualmente conservata. La necropoli è simile ad altre già individuate a Pitino di San Severino, Matelica, Rio Cesi di Serravalle, Tolentino e Fontenoce di Recanati, databili tra la fine del VII e gli inizi del VI sec. a.C. Gli scavi, seguiti da Stefano Finocchi, sono condotti dalla Cooperativa Archeologia».






L’area non si misura in metri quadrati?
E’ come POMPEI.