Mense, Marchiori contrattacca:
«La maggioranza è andata in tilt»
MACERATA - Botta e risposta tra il leghista da una parte e l'assessore Monteverde e il segretario Pd Di Pietro dall'altra

Andrea Marchiori
«Il Pd maceratese colto sul piatto dalla Lega sui costi di gestione delle mense scolastiche, si precipita a giustificarsi e va in corto circuito. Il segretario Di Pietro nega l’evidenza; l’assessore Monteverde tenta la smentita e finisce per ratificare l’accusa. Intanto oltre la metà delle famiglie (sono 1.439) spende il 35% in più come certifica la stessa vicesindaco che firma l’accesso agli atti». Così Andrea Marchiori (Lega), consigliere d’opposizione a Macerata, stigmatizza le risposte della maggioranza alle critiche mosse sulle mense, in particolare sugli aumenti dei ticket.
«La riforma tanto voluta dalla maggioranza è il solito bluff propiziatorio di una mancetta elettorale – continua Marchiori – Di Pietro parla del contributo ministeriale di 160.000 euro come di un premio all’efficienza maceratese ma lo ricevono tutte le scuole italiane che somministrano pasti bio. Inoltre vorrebbe impiegare il contributo per rendere gratuito il servizio mensa per i mesi di gennaio, febbraio e marzo, giusto a ridosso della scadenza elettorale alla campagna elettorale del 2020». Per quanto riguarda la vicesindaco il leghista aggiunge: «A Monteverde fa troppo comodo non ricordare che lei stessa ha dismesso le mense scolastiche autogestite perché avevano costi ridotti e qualità eccellente creando imbarazzanti confronti con quelle comunali. Dimentica anche che ai rappresentanti dei comitati mensa non era consentito partecipare alla redazione dei bandi, cosa che so benissimo visto che sono stato io a dar voce alle proteste dei genitori. Genitori – conclude Marchiori – che sono gli unici a pagare pegno sotto forma di ticket inesorabilmente più cari».
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Mense scolastiche, Lega all’attacco: «Costo aumentato del 35%»
A suo tempo ho partecipato alla autogestione di una mensa scolastica per quattro anni.
Posso solo dire che i pasti, di ottima qualità certificata dagli innumerevoli controlli inviati dall’amministrazione, costavano la metà di quelli in seguito erogati con la gestione dell’amministrazione comunale.