Scuole Montefano:
Appignano vota per il mantenimento
SCUOLE - Il Consiglio ha dato l'ok a maggioranza, soddisfatto il sindaco Calamita: «La perdita avrebbe comportato ricadute negative»

Mariano Calamita, sindaco di Appignano
«È stata una votazione dall’esito scontato, ma importantissimo per le comunità». Sono le parole del sindaco di Appignano Mariano Calamita, che commenta così l’ok dato dal Consiglio al mantenimento dell’Istituto comprensivo “Luca Della Robbia” di Appignano-Montefano. Compatta la maggioranza, favorevole anche la capogruppo di Vivere Appignano Vittoria Trotta. Assenti invece alla votazione i componenti del gruppo Su la Testa. Ora si attendono i pareri della Provincia sulla programmazione della rete scolastica provinciale per l’anno scolastico 2020 /2021 e della Regione Marche che ha emesso le linee guida per la programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa per il triennio 2020/2023. La fusione nasce nel 2014, quando Montefano e Appignano di comune accordo si accorparono in un unico Istituto comprensivo, con sede ad Appignano. L’inizio della collaborazione è stato faticoso, ma, come sottolinea la dirigenza scolastica, negli anni sono stati ottenuti ottimi risultati in termini di progettualità per la scuola, realizzando con Fondi europei significative attività di formazione in orario scolastico e extrascolastico. Di recente è stata nominata anche una nuova dirigente. «E’ importante il mantenimento dell’assetto attuale – spiega il sindaco Calamita – poiché la perdita’ dell’Istituto comprensivo avrebbe comportato ricadute negative sui processi di integrazione che dal 2014 ad ora hanno fatto buoni progressi sia nel campo dell’offerta formativa che della collaborazione tra docenti e personale dei diversi plessi. Interrompere adesso avrebbe significato perdere anni di collaborazioni e sinergie acquisite. Al fine di maturare una scelta consapevole è stato raccolto anche il parere dei sindacati i quali in un incontro con le maggiori sigle hanno espresso il loro parere positivo in merito al mantenimento, in quanto una diversa scelta avrebbe portato anche ad una ricaduta negativa in termini di posti di lavoro nel nostro territorio». Per motivi analoghi ai descritti e specificatamente alla didattica, anche il consiglio del “L. della Robbia” si è espresso a favore del mantenimento dell’accorpamento tra le scuole di Appignano e Montefano. Mentre l’Istituto comprensivo Badaloni di Recanati (che è l’Istituto sotto cui sarebbero dovute passare le scuole di Montefano) si è espresso all’unanimità in modo negativo sulla possibilità di un accorpamento con le scuole di Montefano. «Tutte queste considerazioni – conclude il sindaco – sono anche conseguenza delle linee guida emesse dalla giunta regionale con deliberazione del 2 settembre 2019 in cui viene riportato che gli Istituti comprensivi debbano avere al massimo 1000 studenti. Sono quindi, alla fine, i numeri a parlare: Recanati e Montefano hanno insieme 1149 studenti, mentre Appignano e Montefano ne hanno in totale 736».
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