Usa i permessi per viaggi di piacere,
a giudizio dipendente delle Poste

MACERATA - L'uomo si è assentato dal lavoro grazie alla legge 104, ma avrebbe soggiornato a Milano, Venezia e altre località invece di assistere il padre

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Con i permessi per assistere il padre avrebbe fatto viaggi a Milano, Venezia e in altre località: sotto accusa un dipendente delle Poste. L’uomo, Fabio Coppari, originario di Colmurano e residente a Macerata, è stato rinviato a giudizio questa mattina dal gup Claudio Bonifazi del tribunale di Macerata. Al dipendente delle Poste l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, contesta di aver ottenuto 10 permessi per fare assistenza al padre in base alla legge 104 e di averli invece usati per fare dei viaggi fuori regione. In tutto si parla di dieci giorni e di soggiorni, con parenti o amici (comunque non con il padre), a Milano, a Venezia, a Comacchio e a Chioggia.

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L’avvocato Marco Fabiani

Viaggi che sempre secondo l’accusa l’uomo avrebbe fatto grazie ai permessi che però doveva usare per assistere il genitore. Ora dovrà rispondere di truffa per aver beneficiato indebitamente dei permessi retribuiti. Il processo si aprirà il 9 luglio al tribunale di Macerata. L’imputato è difeso dall’avvocato Vando Scheggia, oggi sostituito dal legale Marco Fabiani.

(Gian. Gin.)


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