Tirocinio retribuito al figlio della consigliera,
Silenzi: «Esposto alla Corte dei conti»

CIVITANOVA - Il capogruppo del Pd torna all'attacco: «Non solo non è stato fatto il bando ma nemmeno aveva i requisiti perché ne aveva già svolto uno in passato e sempre con il Comune»
- caricamento letture
consiglio-comunale-marzo-2018-silenzi-civitanova-FDM-7-650x433

Giulio Silenzi oggi ha tenuto una conferenza stampa sul caso

 

di Laura Boccanera

«Perchè non si è fatto un bando per dare a tutti la possibilità di svolgere un tirocinio retribuito? Il figlio di Fabiola Polverini oltretutto non aveva i requisiti per un tirocinio extracurriculare. Presenteremo un esposto alla Corte dei conti». Così il consigliere comunale di Civitanova e capogruppo Pd Giulio Silenzi che torna a parlare del tirocinio retribuito concesso al figlio della consigliera comunale di Vince Civitanova e della durata di 3 mesi per 400 euro mensili. Dopo un accesso agli atti Silenzi ha richiesto la documentazione relativa al tirocinio e dagli atti emergerebbero, a suo dire, datazioni strane e insussistenza di requisiti per la legge regionale presa a riferimento che oltretutto vieta di poter fare un tirocinio se si è già stati tirocinanti in passato per lo stesso ente o azienda. «Il figlio della consigliera già nel 2018 aveva fatto un tirocinio curriculare tanto che l’ente aveva sottoscritto una convenzione con l’Università di Verona – ricostruisce Silenzi – poi a luglio, con data 27 luglio lo studente richiede un nuovo tirocinio, che però inizia l’8 luglio con termine previsto il 7 ottobre. Nel frattempo a giugno la giunta ha modificato il piano di fabbisogno del personale per il 2019 introducendo guarda caso una figura per l’area informatica con tirocinio». Il capogruppo del Partito Democratico sottolinea come non vi siano profili penali nel concedere un tirocinio al figlio di un consigliere, ma pone il problema di opportunità politica: «Va da sè che è intollerabile un trattamento così discriminante. Perchè non si è promosso con un bando l’opportunità, non è giusto che i figli degli altri non abbiano le stesse possibilità dei figli o dei parenti di consiglieri politici affini a questa amministrazione. Non c’è un profilo politico, ma quello etico si giudica da sè». Silenzi pone poi un’altra questione legata all’insussistenza dei requisiti: «nella determina a firma del segretario comunale si fa riferimento alla delibera di giunta regionale che disciplina i tirocini extracurriculari, aprendo ad una serie di destinatari tra cui persone disoccupate iscritte alle liste di collocamento: ma da quello che risulta il figlio della Polverini non è iscritto alle liste di collocamento, per cui quei soldi elargiti come indennità per il tirocinio non andavano erogati. Da troppo tempo il segretario accentra su di sè una serie di uffici e competenze su finanza, personale, cultura. Gli atti sono confusi e le date non portano, faremo un esposto alla Corte dei Conti».

 

Silenzi attacca il sindaco Ciarapica: «Tirocinio retribuito a figlio consigliera»



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X