Due casi choc in provincia:
tentata violenza su bambino,
ragazzina abusata da un 20enne
CODICE ROSSO - Un imprenditore di 40 anni è indagato per aver cercato di compiere atti sessuali su di un minore mentre dormiva nella camerata di un centro sportivo. Una ragazza straniera, in Italia per studio, sarebbe stata costretta a fare sesso da un giovane incontrato al bar
di Gianluca Ginella
Choc in un centro sportivo, imprenditore avrebbe tentato una violenza su di un bambino di undici anni mentre questo dormiva. Un caso avvenuto nell’entroterra, così come quello di una 17enne straniera che era venuta in Italia per studiare e invece sarebbe stata costretta ad avere un rapporto sessuale da un 20enne. I loro casi si aggiungono tra i più recenti a quello del 14enne che sarebbe stato abusato dalla madre 40enne di una sua amica, a Potenza Picena. Gli ultimi due episodi sono accaduti nel corso dell’estate e su cui hanno indagato i carabinieri con il coordinamento della procura.
Era una notte dello scorso agosto (la notizia si è appresa oggi in seguito alle indagini) e nella camerata di un centro sportivo stavano dormendo diverse persone la notte della presunta violenza. Si tratta di appassionati di uno sport in cui si usa dormire tutti insieme in una camerata. Sono stati tutti svegliati di soprassalto sentendo urlare il bambino che aveva sentito dei denti o delle unghie toccargli la pancia. Il piccolo era stato trovato con pantaloncini e mutande abbassate. Accese le luci, ai presenti si è presentata una scena surreale: un uomo era nudo e gattonava verso il suo letto. A terra erano state notate macchie di sangue e le tracce portavano fino all’uomo, un piccolo imprenditore 40enne di fuori regione, celibe, che aveva delle ferite alle ginocchia. In seguito erano partite le indagini. La mamma del bambino aveva riferito che nel pomeriggio aveva sentito il 40enne proporre al figlio di passare la serata con lui con la scusa di guardare le stelle. La donna aveva sentito e si era opposta a che il figlio trascorresse del tempo con l’uomo. Sentito nel corso delle indagini, il 40enne ha detto di essersi svegliato quella notte per via del trambusto e di essersi ferito cadendo. La procura ha chiesto al Gip la misura cautelare del carcere o dei domiciliari, il giudice ha applicato l’obbligo di dimora con divieto di uscire la sera. Il procuratore ha fatto ricorso.
Ha invece 17 anni la ragazzina straniera vittima di un altro episodio di presunta violenza sessuale avvenuto nell’entroterra. La giovane era venuta in Italia per imparare l’Italiano e nella prima metà di luglio si trovava in un piccolo centro dell’entroterra maceratese. Un giorno, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, aveva incontrato in un bar alcuni ragazzi. Tra questi c’era anche un giovane di 20 anni, un ragazzo del posto, dipendente di una ditta. Il 20enne aveva tentato un approccio con la 17enne che, è emerso dalle indagini, gli avrebbe concesso qualche bacio. Ma il giovane voleva di più e l’avrebbe costretta a subire un rapporto sessuale completo. La ragazzina, subita la violenza, si era rivolta al pronto soccorso. Le erano state refertate lesioni compatibili con una violenza sessuale. A quel punto erano partite le indagini. Il giovane era stato sentito e si era avvalso della facoltà di non rispondere. Anche la 17enne era stata ascoltata dagli inquirenti nel corso di un incidente probatorio in cui ha confermato le accuse di violenza. Oltre a lei è stata sentita anche una sua amica, pure lei straniera. E’ stata allertata l’ambasciata che ha nominato un legale. Vista la gravità dei fatti il procuratore Giovanni Giorgio ha chiesto una misura cautelare, che però non è stata applicata dal gip. La procura ha fatto ricorso e il Riesame ha accolto la richiesta di domiciliari. Per ora nessuna misura è stata applicata perché i legali del giovane hanno fatto ricorso in Cassazione e l’udienza deve essere fissata. Per entrambe le vicende è stato applicato il codice rosso. In vigore da agosto, introduce una serie di modifiche per quanto riguarda i reati di violenza domestica e violenza di genere.

