Una sezione della Dia nelle Marche,
passa la mozione in Consiglio
SICUREZZA - A presentarla Elena Leonardi di Fratelli d'Italia per contrastare il rischio di infiltrazioni mafiose
Una sezione della Direzione distrettuale antimafia nelle Marche, approvata oggi in Consiglio regionale la mozione di Elena Leonardi (Fratelli d’Italia). Il consigliere aveva presentato la mozione per impegnare «la Regione concretamente contro il fenomeno delle infiltrazioni mafiose». Nel suo intervento in aula Leonardi ha evidenziato come negli ultimi anni anche le Marche vedono uscire sulla cronaca notizie legate alla presenza di infiltrazioni mafiose nell’economia e nel tessuto sociale regionale: droga, terremoto e riciclaggio di denaro sporco, con urbanistica e insediamenti turistici sono i settori che stanno interessando alla ‘ndrangheta, alla camorra e alle mafie come quella nigeriana ed albanese, come emerso in un recente rapporto della Dia sul secondo semestre 2018. «Difficile stimare le dimensioni economiche ma anche di più i danni sociali, culturali, economici ed ambientali di questo vero e proprio flagello. È opportuno evitare che si instauri un regime di complicità e omertà che favorisce proprio le infiltrazioni mafiose nella nostra regione un tempo immune da queste situazioni». Leonardi ha anche annunciato la presentazione di una proposta di legge che integri la legge regionale sulla promozione della cultura della legalità, introducendo più efficaci strumenti, per quanto di competenza regionale, in tema di contrasto al fenomeno delle infiltrazioni mafiose.

Finalmente anche nelle Marche la DIA.
Credo che l’istituzione vera e propria di una sezione marchigiana della DIA dipenda dal Ministero dell’Interno, ma la mozione è un passo avanti e il Ministero – almeno spero – sarà sollecito in questo senso. L’approvazione della mozione in ogni caso indica una maggiore consapevolezza del problema.
Rischio di infiltrazioni mafiose? Non è un po’ eufemistico?
Si parla sempre di chi lucra con la droga, prima del suo uso, durante il suo uso ma mai dopo il suo uso. E anche qui…..