Sigarette vendute ai ragazzini,
chiusa una tabaccheria
MACERATA - Provvedimento del questore Antonio Pignataro: 15 giorni di sospensione della licenza e 3mila euro di multa. Erano acquistate anche da minori di 13 anni. I controlli sono scattati dopo la segnalazione di alcuni genitori

Il questore Antonio Pignataro
Sigarette ai ragazzini, licenza sospesa per una tabaccheria. Il provvedimento è stato emesso dal questore di Macerata, Antonio Pignataro, e racchiude sia una multa da 3mila euro, sia la sospensione della licenza per 15 giorni. Il locale si trova a Macerata, in un punto di passaggio degli studenti, soprattutto minorenni. Tutto è nato dalla segnalazione di alcuni genitori che si erano rivolti al questore dopo aver trovato negli zaini dei figli, a volte anche 13enni, diversi pacchetti di sigarette. Per questo sono stati attivati immediati controlli che hanno consentito, ieri, di accertare che venivano venduti pacchetti di sigarette a ragazzini con meno di 13 anni. Oggi gli agenti hanno notificato al titolare della tabaccheria il provvedimento. La legge, in questi casi, nonostante il coinvolgimento di ragazzi minorenni non prevede la revoca immediata della licenza, che può essere applicata solo in caso di recidiva.
Il questore ha provveduto a pianificare continui controlli per il futuro e invita tutti i titolari di rivendita di tabacchi e sigarette elettroniche nel territorio della provincia a fare attenzione nella vendita di prodotti contenenti nicotina perché qualsiasi violazione alla legge che regola la delicata materia sarà perseguita.
Questo succede anche nelle sale scommesse di Corridonia
Dovrebbe chiudere anche, x sempre, il kebab in via Trieste dopo l’accoltamento di venerdì scorso.
Ottimo, ma pensiamo anche agli alcoolici!
Ben fatto!!! Ora l’ideale sarebbe riuscire a fare la stessa cosa contro la vendita di alcolici ai minori nei locali pubblici e senza dover aspettare la segnalazione di terze persone, magari mandando degli agenti in borghese……..!!!
Lo Stato a Macerata c’è.
Senza “se” e senza “ma”.
Complimenti ai colleghi che anno operato e al senso dello Stato dimostrato dal Questore Pignataro anche in questa occasione.
Nicola Lalla – Segretario Generale Coisp Macerata
Per il sig. Quatrini.
L’articolo 25 del T.U. delle leggi sulla protezione ed assistenza della maternità e infanzia, di cui al R.D. 24 dicembre 1934, n. 2316, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:
«Art. 25. – Chiunque vende prodotti del tabacco o sigarette elettroniche o contenitori di liquido di ricarica, con
presenza di nicotina o prodotti del tabacco di nuova generazione ha l’obbligo di chiedere all’acquirente, all’atto
dell’acquisto, l’esibizione di un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età dell’acquirente sia
manifesta.
A chiunque vende o somministra ai minori di anni diciotto i prodotti del tabacco o sigarette elettroniche o contenitori di
liquido di ricarica, con presenza di nicotina o prodotti del tabacco di nuova generazione, si applica la sanzione
amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 3.000,00 e la sospensione per quindici giorni della licenza
all’esercizio dell’attività. Se il fatto e’ commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da
euro 1.000,00 a euro 8.000,00 e la revoca della licenza all’esercizio dell’attività».
Non è una cosa buona? Sì!
Mattia Quatrini, lei esorta a non denunciare condotte illegali…
Mi riferisco a dove scrive “Quindi, prima di denunciare pensate bene alle conseguenze che rovinare la vita ad una famiglia è un attimo e vostro figlio continuerà, comunque, a fare esattamente le stesse cose nel negozio a 200 metri di distanza”.
E’ conmpletamente fuori strada; la Città ha bisogno dell’esatto contrario, ossia della piena collaborazione tra cittadini e Istituzioni. Credo poi che anche il tabaccaio a 200 metri di distanza sia alquanto dissuaso dal commettere lo stesso errore!
Nicola Lalla – Segretario Generale Coisp Macerata
Visto il commento che ha dato Sign. Quattrini penso proprio che prima i genitori e poi il questore abbiano fatto proprio bene. Sign. Quattrini prima di pensare a quali siamo i doveri degli altri impari ad assolvere ai suoi che nn è sicuramente quello di lucrare su dei ragazzini in modo illegale. Lei credo sia un adulto e se nn ha ancora capito che le leggi vanno rispettate forse è meglio che proprio nn ci parli co sti ragazzini.
…che i ragazzini non smetteranno di fumare è certo, anzi fumeranno comunque e useranno sostanze ancora peggiori, non ci vuole, oggi, uno scienziato in psicologia per capirlo, basta andare un po’ in giro, di notte ma anche di giorno. Tuttavia l’esperienza, il passato e lo studio di certe abitudini, insegna che ai giovani, soprattutto quelli di oggi, con certe famiglie che ci ritroviamo, se gli permetti uno, passeranno a due, se gli permetti due passeranno a tre e così via, la cosiddetta libertà, per molti versi, fa si che non si porranno più limiti, come appunto sta avvenendo. Vendere sigarette ai minori, quindi, non è assolutamente giustificabile, proprio per i motivi che ho cercato di spiegare sopra, le scuse poi che il tabaccaio ha portato a sua difesa, servono solo a far si che i ragazzini scavalchino ancor più facilmente le regole che il questore ha fatto rispettare, sentendosi, in un modo o nell’altro, ancor più autorizzati a farlo. gv
Se stamattina vedete un signore poco distinto molto anonimo con i suo cappellino a lunga tesa che copre la fronte , occhiali da sole con lenti grandi e circolari e stecche spesse e molto colorate, capelli come quelli della capitana della sea watch, cuffie auricolari professionali e grossa radio che diffonde musica altoatesina e dove passa lui non dorme più nessuno, tenente in mano cesto con stecche varie di sigarette anche sciolte in bustine, non denunciatemi.