Dai fiori alla bontà del miele:
ecco il festival dei Mieli Novelli
EVENTI - Una kermesse nazionale per celebrare la ricchezza del territorio e la bontà di uno dei suoi prodotti più rappresentativi. Due intense giornate tra degustazioni, cooking, honey drink, cultura e musica

Valfornace
A Pievebovigliana di Valfornace arriva la rassegna più dolce delle Marche. Nel prossimo weekend, dal 6 al 7 luglio, il parco dei Monti Sibillini ospiterà la prima edizione del festival nazionale dei Mieli Novelli. L’Italia vanta oltre 60 diverse tipologie di mieli, quasi tutte catalogate in termini organolettici. Alcune fioriture locali, poi, danno vita a mieli esclusivi. Alcuni esempi? Quello di marasca del carso, piuttosto che quello di barena tipico della laguna veneta, o miele di fieno greco particolarmente presente nel leccese. Il miele di melata di quercia invece è tra le esclusività marchigiane, come il millefiori dei monti Sibillini. Attraverso gli spazi lavoro delle api, l’Italia dei mieli rivela un patrimonio ambientale unico e straordinario tutto da scoprire e tutelare nelle sue fioriture.
Con il supporto di esperti in analisi sensoriale del miele, gli ospiti del festival potranno degustare e conoscere le caratteristiche dei mieli novelli anche attraverso gli abbinamenti con i formaggi e i salumi tipici marchigiani. Sabato 6 luglio, nel giardino del centro storico di Pievebovigliana, l’artista Roberta Fonsato leggerà ai più piccoli la favola di “Anna, storia di un’ape operaia”, mentre Luca Mazzocchi li guiderà alla scoperta della mostra fotografica “La vita delle api”. I ragazzi potranno così assistere in prima persona alle tante e diverse fasi di lavoro nella produzione di miele. Per entrambe le giornate, l’associazione cuochi di Macerata attiverà un laboratorio “cooking”, dedicato all’impiego del miele in cucina, con particolare attenzione ai sapori che sprigiona insieme alla pasta secca all’uovo. Per i pomeriggi di sabato e domenica, invece, appuntamento con “ApeRitif: beviamo il miele?” che vedrà i giovani aspiranti barman e mixologist dell’Istituto Alberghiero di Cingoli presentare proposte di cocktail e drink al miele.
La giornata di sabato si concluderà all’insegna della poesia e della musica: alle 19 in scena “Il miele nella poesia”. Da Garcia Lorca a Pablo Neruda, da Emily Dickinson a Giovanni Pascoli, tanti sono i poeti che hanno cantato le lodi il miele. A seguire, il concerto musicale del gruppo “Ogam Arte Nomade”. Per la mattinata di domenica, agli appassionati di natura e ambiente, il professore Fabio Taffetani dell’Università delle Marche, Tiziano Gardi dell’Università di Perugia, Luigi Russo, direttore della riserva naturale Monti Navegna, e Rinaldo Amorosi, presidente “Apicoltori Alto Lazio”, dialogheranno con il pubblico sull’importanza della biodiversità ambientale. Nel pomeriggio, dopo la finale del concorso per giovani bartender, il giornalista Carlo Cambi presenterà il volume “1000 e una botte”, un viaggio alla scoperta delle antiche distillerie italiane, insieme all’autore Valerio Bigano. La rassegna si chiuderà all’insegna della musica, con il concerto del gruppo “La Macina”. Fiori, api e miele si uniscono in un triangolo amoroso che pochi sanno quanta fatica nasconda, per un weekend unico nel suo genere.