Febbre e vomito dopo il bagno, Arpam:
«Valori nella norma, no contaminazioni»
CIVITANOVA - Questo l'esito delle analisi. Non sarebbero attribuibili alla presenza di batteri in mare i malesseri registrati in alcuni bambini dopo la balneazione davanti ad uno chalet del lungomare nord
Nessuna contaminazione da batteri nelle acque di Civitanova. A dirlo è l’Arpam a seguito dei controlli e dei campionamenti effettuati su richiesta del Comune dopo diversi episodi di malesseri in bambini che avevano fatto il bagno nello stesso specchio d’acqua. Il controllo è stato fatto nelle acque davanti allo chalet e in direzione del fosso Maranello e le analisi hanno dato esito negativo. Escherichia coli ed enterococchi rispecchiano i limiti previsti dalla legge e non possono essere all’origine dei casi di vomito, diarrea e febbre registrati a Civitanova. L’allarme era scattato domenica quando alcuni genitori avevano riscontrato nei propri figli episodi di rialzo della temperatura associati a vomito e in alcuni casi anche ad un arrossamento cutaneo. Da una rapida disanima tra i genitori che frequentano lo stesso chalet erano emersi sintomi e casi simili anche in altri bambini, per cui il comune è corso ai ripari chiedendo all’Arpam di effettuare alcune analisi straordinarie rispetto a quelle previste di routine. Oggi, dopo il tempo tecnico necessario per avere l’esito dai campioni di laboratorio, è arrivata la risposta. Acqua pulita e idonea alla balneazione. Oltre all’assenza di batteri, l’esame microscopico non ha rilevato la presenza di alghe potenzialmente tossiche.
Vomito, febbre e diarrea dopo il bagno: diversi casi sul lungomare nord

Non sarebbe la prima volta che l’esito delle analisi è negativo e il problema esiste, occorrerebbe infittire la rete dei prelievi. Ma l’ARPAM lo sa bene.
incredibile ma vero!
si cerca di salvare la stagione
non come risolvere il problema.!!!!!!!!!!!?!!!!?!!
Era cosi’ ai tempi di Marinelli e Brini,ancora così con l’ accoppiata Silenzi Corvatta e sempre cosi’ con Ciarapica.
Niente di più semplice che indagare sulle vittime di questa intossicazione. Non si fa, non si è fatto, evidentemente non c’è un effettivo interesse. Mi ricordo che diversi anni fa ci fu una mobilitazione nazionale con tanto di vaccinazioni per lo scoppio del colera. Leggendo ogni tanto queste notizie e calcolando che l’abitudine a defecare o direttamente in mare ma molto più pericolosamente a casa, nel segreto dell’ intima stanza a questo dedicata da dove poi il corpo riunendosi ad altri prende per Via Liquame indi per Via Fogna per giungere al mare più o meno depurato, volevo scrivere purificato ma poi sarebbe sembrato un attacco mistico magare provocato dal virus, dell’Epatite A durante un normale innalzamento della temperatura febbrile.
Capita anche di vedere “stronzi” (no persone) che galleggiano liberamente da chalet a chalet. Però tranquilli, è tutta roba naturale. (sigh)