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Simon della Lube gestirà un balneare:
il Marebello sarà un locale brasiliano

CIVITANOVA - Dopo 37 anni i titolari hanno deciso di passare il testimone. Lo chalet passa al pallavolista cubano e al suo socio Mauro Alberti, che a Macerata ha anche gestito il bar Venanzetti. Alfredo Mandolesi: «Abbiamo ricevuto questa offerta e l'abbiamo accettata. Siamo contenti che arrivi qualcosa di nuovo»
sabato 25 Maggio 2019 - Ore 18:26 - caricamento letture
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Alfredo Mandolesi e la moglie Italia, titolari dal 1982 dello chalet Marebello

 

di Laura Boccanera

Dopo 37 anni al timone di “Marebello”, Alfredo Mandolesi lascia la gestione dello storico chalet, subentrano Robertlandy Simon e Mauro Alberti. Il nuovo locale sarà un ristorante brasiliano, con churrascheria, piscina e animazione e spettacoli, cambia anche il nome, Marebello diventerà Madeira.

Era il 1982 quando Alfredo Mandolesi, detto “La chiopa” assieme alla moglie Italia prendono le redini della concessione balneare del lungomare Piermanni di Civitanova. Sono gli anni del turismo del nord, dei villeggianti che prendono in affitto gli appartamenti per lunghi periodi, delle cabine e del pudore a presentarsi al chiosco in costume: «quando lo abbiamo rilevato era poco più di un casotto, poi è cresciuto con noi. Qui ci abbiamo lasciato la nostra giovinezza. Poi ora le figlie sono sistemate, noi avanziamo con l’età ed è arrivata questa proposta, siamo contenti che l’attività cresca e vada avanti, che arrivi qualcosa di nuovo» ha detto Alfredo. Un concessionario di spiaggia storico, suis generis, che negli anni non ha mai fatto mancare quel pizzico di critica e di polemica per vivacizzare il settore, ma sempre con l’ottica di migliorare, mettendo passione e fatica dall’alba fino alla chiusura.

Mauro Alberti assieme a Martha Zamora e Alfredo

E se Alfredo stava tra i tavoli e dietro la cassa, a mandare avanti la cucina ci ha sempre pensato Italia, sua moglie, oggi commossa per il passaggio di consegne: «è successo tutto velocemente – ha detto – e solo adesso mi fermo a pensare a tutto quello che è stato. Abbiamo acquistato il chiosco quando era uno sgabuzzino, è un pezzo della famiglia, con i suoi pregi e i suoi difetti. Però ho anche il piacere che l’attività cresca e si rinnovi ancora, perchè anche noi ci siamo sempre impegnati a farla crescere sulla base di quelle che erano di volta in volta le esigenze della nostra clientela: abbiamo per primi inserito l’area per cani, nel 1997 abbiamo introdotto il self service al posto del ristorante per tutte quelle famiglie che volevano passare una giornata al mare senza spendere troppo e pranzare in modo veloce, ma con cibo di qualità. In questi ragazzi ho visto la stessa umiltà e voglia di fare che avevamo noi e questo mi è piaciuto e mi ha convinta». Cambio di colori e di immagine dunque per Marebello che da fine giugno all’incirca diventerà un avamposto brasiliano guidato da 3 cubani e un milanese, marchigiano d’adozione.

Robertlandy Simon

La nuova compagine societaria infatti è composta da Mauro Alberti, imprenditore che ha già esperienza nella gestione di locali (ha gestito per alcuni anni anche il Caffè Venanzetti a Macerata) e da sua moglie Martha Zamora, cubana, ex giocatrice della nazionale cubana e amica di Robertlandy Simon e di sua moglie Camila Colnaghi partner della nuova gestione. «Avevamo in mente di aprire un ristorante brasiliano – ha spiegato Mauro Alberti – e avevamo già visto alcuni locali, poi è maturata l’idea di allargare il contesto anche alla spiaggia, al mare e un contatto comune ci ha messo in collegamento con Alfredo. L’idea è abbinare al ristorante la musica e l’intrattenimento brasiliano, ma sarà tutto rinnovato, ci saranno campi da beach volley e una piscina. Il locale si chiamerà Madeira, vuol dire legno, e infatti tutto il chiosco sarà rivestito in legno». Fino alla fine di giugno, durante i lavori di restyling rimarranno i vecchi gestori nel ristorante, poi a partire da inizio luglio le atmosfere brasiliane prenderanno il sopravvento. «In questo periodo di transizione manterremo la cucina tradizionale – continua Alberti – e anche per il pranzo sarà possibile pranzare dalla spiaggia con la cucina tipica, poi dalle 18,30 per l’aperitivo abbiamo contattato uno staff tutto brasiliano di cuochi che lavorano a Riccione e Bologna e poi dopo cena ci sarà la classica churrascheria brasiliana, spettacoli e musica. Per la spiaggia tornei e master di beach volley e non poteva essere diversamente». Simon è il secondo giocatore della Lube che diventa imprenditore nel settore turistico. Gli ha fatto strada Jiri Kovar che ha comprato in società il Calamaretto. Avventura nel commercio anche per Jauntorena che ha aperto una palestra.

 



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