“Donne che precorrono i tempi”,
incontro alla Mozzi-Borgetti
MACERATA - Appuntamento domani alle 15: per ricordare il centenario della legge 1776 del 17 luglio 1919 che, riconoscendo la capacità giuridica alla donna, abolì l’istituto dell’autorizzazione maritale, verrà presentato il libro di Marco Severini, docente Unimc

La Mozzi Borgetti
Donne coraggiose dell’età contemporanea: appuntamento domani alle 15 nella sala Castiglioni della biblioteca Mozzi-Borgetti di Macerata. In un’iniziativa promossa dall’Ordine degli avvocati, dal Comitato pari opportunità e dall’associazione di Storia Contemporanea (nata a Macerata nel 2011), verrà ricordato il centenario della legge 1776 del 17 luglio 1919 che, riconoscendo la capacità giuridica alla donna, abolì l’istituto dell’autorizzazione maritale e spalancò ad essa le porte del mondo delle professioni. Nel 1920, di conseguenza, si ebbe la prima avvocata italiana, Elisa Comani, iscritta al Foro di Ancona e subito impegnata nella difesa degli imputati della cosiddetta “Rivolta del bersaglieri”: una donna di natali bergamaschi, trasferitasi nelle Marche per completare gli studi giuridici e sulla cui biografia solo di recente si è potuto fare chiarezza. Per l’occasione viene presentato il libro “Il circolo di Anna. Donne che precorrono i tempi” (Ed. Zefiro, 2019, pp. 154) di Marco Severini, docente di Storia dell’Italia contemporanea a Unimc: l’opera presenta un documentato focus su donne coraggiose che in età contemporanea hanno saputo fare squadra, mobilitandosi e organizzandosi per superare la notevole distanza che le separava dall’uomo: dai circoli forensi a quelli politici e sindacali passando per il giornalismo, la moda e la cucina, vengono ricostruiti itinerari al femminile che per troppo tempo sono rimasti sepolti nel dimenticatoio. Intervengono, insieme all’autore, le avvocatesse Maria Cristina Ottavianoni e Cinzia Maroni, rispettivamente presidenti dell’Ordine e del Comitato, e le socie Asc Maria Giulia Vichi e Irene Manzi. A tutti gli avvocati partecipanti sarà riconosciuto un credito formativo.
Maria Montessori, nel 1896, fu la terza donna italiana a laurearsi in medicina, con la specializzazione in neuropsichiatria. Non era sposata.