Uffici Asur a Piediripa,
Uniti nel centrodestra grida allo spreco:
«Si spendono 2 milioni in sei anni»

SANITA' - Ottavio Brini, Massimo Mobili, Piero Croia e Deborah Pantana criticano la scelta di affittare locali a oltre 26mila euro al mese: «Ci sono edifici di proprietà che avrebbero portato a un sostanzioso risparmio. Stiamo valutando di rivolgerci alla Corte dei conti e alla procura»
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Da sinistra Ottavio Brini, Debora Pantana, Massimo Mobili e Piero Croia

 

di Laura Boccanera

«L’Asur spende quasi 2 milioni di euro di affitto in 6 anni quando dispone di locali di proprietà. Stiamo valutando di rivolgerci alla Corte dei conti e alla procura». Gli ex forzisti di “Uniti nel centrodestra” spulciano la determina del direttore generale dell’Asur con la quale si procede alla locazione di alcuni locali a Piediripa per gli uffici dell’Area vasta 3. Questa mattina per presentare i termini della questione si è svolta a Civitanova una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Ottavio Brini, Massimo Mobili, Piero Croia e Deborah Pantana. «Nell’Area vasta 3, a differenza di quanto avviene nel resto della regione si abbandonano edifici di proprietà per pagare affitti a costi esorbitanti» ha esordito l’ex sindaco e chirurgo Mobili. La questione riguarda il contratto di locazione con il quale l’Area vasta prende in affitto i 3.000 metri quadrati in via Annibali a Piediripa. Un trasloco degli uffici amministrativi si era reso necessario dopo il sisma e temporaneamente le attività e i servizi erano stati spostati. Ma l’Asur ha ritenuto necessario un ricompattamento degli uffici, da qui il bando per trovare spazi idonei individuati poi in quelli di Piediripa. Ma gli ex forzisti contestano il prezzo pattuito che è stabilito in 6,68 euro al metro quadro, per un importo complessivo di 26.200 euro mensili. Il contratto ha durata di 6 anni e impegnerà la sanità pubblica per circa 2 milioni di euro. Una somma non congrua secondo Uniti nel centrodestra che porta a riprova il parere dell’Agenzia delle Entrate che stimava un valore di mercato pari a 5,67 euro con un’oscillazione del 15% in più o in meno. «Qui non solo si applica il 15% in più fino ad arrivare a 6,33 euro a metro quadro, ma si aggiungono anche 0,35 euro a metro quadro per gli allestimenti specifici richiesti dall’Asur», dicono i componenti della civica. «Una situazione imbarazzante e scandalosa, un’affittopoli – chiosa la Pantana – basti pensare che ci sono molte strutture pubbliche che avrebbero determinato un risparmio, così invece si preferisce spendere quasi 2 milioni di euro in 6 anni». Tra i locali inutilizzati Brini ricorda anche gli ex uffici amministrativi dell’Asur di Civitanova Alta. «La gestione degli spazi necessita di riorganizzazione – aggiunge Mobili – ci sono servizi al pubblico in spazi angusti e vetusti e intere aree dell’ospedale di Civitanova abbandonate e inutilizzate».



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