Ratatà non molla e “Muta”:
«Format diverso
in attesa del 2020»
LA RASSEGNA si terrà in forma ridotta: tre macroeventi e alcuni minori fino a dicembre. Primo appuntamento il 12 aprile agli Antichi forni

La passata edizione del Ratatà
Tre grandi eventi (il primo il 12 aprile) al posto del festival vero e proprio, con l’arrivederci al format completo per il 2020. Ratatà, festival del fumetto, illustrazione ed editoria indipendente, dopo i problemi organizzativi di quest’anno, non molla. A comunicarlo Nicola Alessandrini, che cura il progetto insieme a un collettivo di artisti: «L’edizione 2019 di Ratatà avrà una forma diversa rispetto agli anni passati, si svilupperà in tre macro eventi distribuiti nell’arco di tutto l’anno, da aprile a dicembre, più una serie di eventi minori che mettano in luce progetti di rilevanza nazionale ed internazionale che stanno nascendo nel nostro territorio e che in un modo o nell’altro sono legate agli autori che nel tempo hanno gravitato attorno al festival, come testimonianza del profondo lavoro che abbiamo portato avanti negli anni di produzione culturale. L’obiettivo è quello di preparare il pubblico all’edizione del festival 2020, “L’anno del topo”, dove prevediamo esposizioni di disegno contemporaneo e non, una mostra mercato ancora più ricca, workshop e concerti con artisti di richiamo nazionale ed internazionale». Il 2019 quindi è solo un anno ponte, e l’edizione ridotta prende il nome di “Ratatà muta 2019”. Romano Carancini, sindaco di Macerata, sottolinea che il Comune sostiene l’inziativa: «Investiamo sui giovani, sulla internazionalizzazione e su un progetto che crea sviluppo nel nostro territorio in collaborazione con tante realtà cittadine, tra cui l’Accademia di Belle Arti e l’università di Macerata, e ha ricadute positive sul mondo del commercio e del turismo culturale». Il primo appuntamento è venerdì 12 aprile alle 18,30 alla galleria Antichi forni. Il primo progetto di Ratatà Muta 2019 sarà costruito attorno alle figure di Flavia Bomfim, artista visiva brasiliana, psicologa e ricercatrice di ricami nel mondo, organizzatrice a Salvador Bahia del Festival di Illustrazione e Letteratura Ampliata, Monica Monachesi, art director, curatrice, designer da più di vent’anni nell’ambito dell’illustrazione e Barbara Rigon, fotografa specializzata negli ambiti musicale e teatrale e nel ritratto, attraverso due esposizioni, Bordar os sonhos, riflessione sui linguaggi visivi tradizionali e contemporanei nell’arte tessile, e Rivolti, dialogo fra fotografia e ricamo, che inaugureranno venerdì 12 aprile 2019 alle 18,30, con tre workshop sul connubio tra illustrazione e ricamo, due rivolti ad adulti ed uno ai bambini, sabato 13 e domenica 14 aprile. Gli eventi si svolgeranno alla Galleria Antichi Forni. Il 12 aprile saranno presentati al pubblico tutti gli appuntamenti del progetto Ratatà Festival 2019-2020.
Ratatà, salta l’edizione 2019 ma è solo un arrivederci «Rilanceremo nel 2020»