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“I signori del cibo”,
Stefano Liberti ad Unimc

MACERATA - Domani alle 18 la presentazione del libro del giornalista, scrittore e documentarista. In serata, proiezione del docufilm “Soyalism”. Confronto fra i modelli alternativi dei piccoli produttori locali
mercoledì 13 Marzo 2019 - Ore 15:47 - caricamento letture
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Stefano Liberti

 

Stefano Liberti, giornalista, scrittore e documentarista, autore di reportage di politica internazionale per testate italiane ed estere, domani sarà all’università di Macerata per un doppio appuntamento. Alle 18 alla biblioteca didattica di Ateneo Casb in piazza Oberdan presenterà il sui libro “I signori del cibo. Viaggio nell’industria alimentare che sta distruggendo il pianeta”. Parteciperanno produttori locali, rappresentanti di associazioni impegnate sul territorio marchigiano e studenti per capire meglio la complessità del sistema agroalimentare e quanto questa abbia a che fare con la nostra vita. La sera alle 21 al Cinema Italia insieme al giornalista Adolfo Leoni introdurrà il docufilm “Soyalism”, di cui il reporter è autore insieme a Enrico Parenti. Seguendo la filiera di produzione industriale della carne di maiale, dalla Cina al Brasile passando per Stati Uniti e Mozambico, il documentario descrive l’enorme movimento di concentrazione di potere nelle mani di queste ditte, che sta mettendo fuori mercato centinaia di migliaia di piccoli produttori e trasformando in modo permanente paesaggi interi. A partire dai mega-allevamenti intensivi in Cina fino alla foresta amazzonica minacciata dalle coltivazioni di soia sviluppate per nutrire animali confinati in capannoni dall’altra parte del mondo, questo processo sta pregiudicando gli equilibri sociali e ambientali del pianeta. «Le ricerche e indagini di Liberti – spiega Alessio Cavicchi, docente Unimc organizzatore dell’iniziativa – fanno luce su tante dinamiche sconosciute a noi cittadini e consumatori. Che cosa abbiamo nel piatto? Da dove viene? Perché lo paghiamo un certo prezzo? E qual è il vero costo per tutti di un certo prezzo? Sono domande che ci dobbiamo fare perché riguardano noi, la nostra salute, il nostro mondo e il futuro dei nostri figli. Ho invitato anche alcuni produttori e associazioni marchigiane che possano far vedere come modelli di produzione e consumo diversi siano possibili». Alessio Cavicchi, docente di economia e marketing alimentare nell’ambito dei corsi di laurea in turismo, è coordinatore di due progetti europei – The Wine Lab e FoodBiz – che mirano a realizzare una collaborazione tra atenei europei, imprese e istituzioni per offrire nuove opportunità di innovazione alle aziende dei settori vitivinicolo e agroalimentare.



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