Primarie Pd, appello alla partecipazione:
«Siamo gli unici a dar voce ai cittadini»

DEMOCRAT AL VOTO - Stefano Di Pietro (segretario di Macerata) e Francesco Vitali (coordinatore provinciale) hanno presentato l'appuntamento elettorale di domenica 3 marzo. Trentotto seggi in provincia, Civitanova è la città che avrà più sedi. Nelle aree terremotate il punto di riferimento resta Camerino. «Raggiungere il numero di partecipanti del passato non sarà facile, ma queste primarie danno concretamente la possibilità al nostro popolo di eleggere in modo trasparente e visibile il proprio segretario, al contrario di chi si cela dietro il click di un computer»
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Stefano di Pietro e Francesco Vitali

 

di Mauro Giustozzi

Trentotto seggi che saranno sparsi in trenta comuni della provincia con 200 volontari che saranno impegnati domenica 3 marzo dalle 8 del mattino alle 20 di sera nel tenere aperte le sedi dove si svolgeranno le primarie del Partito Democratico. Un appuntamento importante che porterà all’elezione di uno dei tre candidati alla segreteria che sono in corsa, Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti, ma che soprattutto potrà segnare il termometro di gradimento dell’elettorato di centrosinistra ad un anno esatto dalla debacle delle politiche che ha estromesso il Pd dalla guida del governo italiano.

A lanciare l’appello alla partecipazione di iscritti, simpatizzanti e semplici cittadini sono Stefano Di Pietro, segretario comunale Pd Macerata e il segretario provinciale del partito Francesco Vitali. Civitanova è la città che avrà più sedi di seggio, ben 6, seguita da Macerata con 3, Morrovalle e Potenza Picena 2 a testa e tutti gli altri centri interessati con un luogo dove poter esercitare il voto. Che sarà gratuito per gli iscritti al Pd, mentre chiunque potrà votare recandosi al seggio e pagando la quota di 2 euro. Compresi anche giovani dai 16 ai 18 anni che, essendo minorenni, si sono dovuti registrare preventivamente per poi esercitare il voto.

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Stefano di Pietro

«L’appello che facciamo è rivolto essenzialmente ai nostri elettori, al centrosinistra, anche a chi un anno fa ci ha abbandonato –ha esordito Stefano Di Pietro- perché riteniamo che questo esercizio democratico sia l’unico in Italia che per davvero dà voce ai cittadini. E’ un appuntamento importante perché arriva ad un anno esatto dal ko elettorale e può essere il primo passo per un riscatto di un nuovo Pd che si propone come alternativa a chi oggi guida il Paese con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. A Macerata sono tre i seggi elettorali predisposti nella sede di via Spalato, poi in via Verdi e in via Costa. A livello di sezioni, rispetto all’ultima volta, abbiamo aumentato quelle presenti nella sede Pd di via Spalato rispetto a via Costa in quanto il centro storico di domenica con l’isola pedonale è più difficile da raggiungere con l’auto». Nel seggio di via Costa potranno recarsi gli elettori delle sezioni Mestica, via Capuzi, galleria Castelfidardo; in via Verdi confluiranno le sezioni della stessa via, poi di via della Pace, via Ventura, via Cincinelli, via De Amicis e Piediripa. Più corposo il numero di sezioni in via Spalato che comprendono la stessa via poi via Panfilo, via Giuliozzi, via Fratelli Cervi, via Carducci, Villa Potenza e Sforzacosta. Alle ultime primarie svoltesi nel 2017 furono nelle Marche 35 mila i partecipanti, di cui 7500 in provincia di Macerata e 1300 nel solo capoluogo che risultò la città con più votanti della provincia.

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Francesco Vitali

«I seggi sono disseminati sull’intero territorio –afferma il segretario provinciale Vitali- con alcuni casi, soprattutto nei comuni più piccoli dell’entroterra, di accorpamento di un seggio con quello di comuni vicini. Nelle aree terremotate il punto di riferimento resta Camerino. Nella nostra provincia sono 1800 gli iscritti al Partito Democratico: certo, raggiungere il numero di partecipanti del passato non sarà facile, ma queste primarie danno concretamente la possibilità al nostro popolo di eleggere in modo trasparente e visibile il proprio segretario, al contrario di chi si cela dietro il click di un computer e prende decisioni con poche migliaia di votanti. L’obiettivo a livello nazionale è raggiungere il milione di persone che voteranno alle primarie. Macerata e provincia sono certo che come in passato farà la sua parte».

Le tre liste presenti garantiranno l’elezione nella nostra provincia di 5 rappresentanti (26 complessivamente nelle Marche) che faranno parte dei mille eletti nell’assemblea nazionale. «Nel caso in cui nessuno dei tre candidati supererà il 50% dei consensi dopo lo spoglio –ricorda ancora Vitali- toccherà proprio all’assemblea generale che comunque uscirà fuori da queste primarie decidere il nome del nuovo segretario del Pd. Rispetto al passato tutti i candidati in corsa partono da un comune presupposto che è quello di superare le divisioni che ci sono state dentro il partito. Credo che stavolta chi diverrà segretario sarà riconosciuto da tutti nel suo ruolo di guida di un Pd che vuol tornare ad essere punto di riferimento della politica nazionale». Subito dopo la chiusura delle urne inizierà lo spoglio delle schede e domenica sera si abrà il risultato di chi ha vinto nel Maceratese.

(foto di Fabio Falcioni)

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