La carica dei 60 scout
premia i bar senza slot (FOTO)

MACERATA - L'iniziativa organizzata da Libera insieme al progetto Hazard per far riflettere su mafie e gioco d'azzardo patologico. I gestori hanno ricevuto un adesivo e diverse consumazioni

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La foto di gruppo al monumento dei Caduti

 

Sessanta giovani tra i 16 e i 21 anni “a caccia” di bar senza slot per premiarli con un adesivo e una colazione. Stamattina a Macerata gli scout, con gruppi provenienti anche da Civitanova e Porto Recanati, hanno setacciato la città insieme ad alcuni cittadini per riflettere e far riflettere sulla dipendenza da gioco d’azzardo. L’iniziativa rientra nell’ambito delle giornate organizzate da “Libera Marche”, che vuole tenere alta l’attenzione sul fenomeno mafioso. Il 26 febbraio è anche la giornata per la lotta all’azzardo patologico mentre il 22 febbraio è stato il “Thinking day”, il ricordo dei fondatori del movimento scout. Giornate che gli scout della zona Macerata hanno fatto coincidere oggi. Inoltre anche Libera affronta il tema delle slot machines come oggetto d’infiltrazione mafiosa. Prima della messa con il vescovo Nazzareno Marconi i gruppi di scout e cittadini si sono dati appuntamento davanti al monumento dei Caduti, scattando insieme una foto per lanciare un messaggio positivo a tutta la città: “#Liberamente scommettete su di voi, non sul nulla”. I capi dei gruppi scout hanno poi dato il via a una vera e propria caccia al tesoro.

Ragazze e ragazzi hanno girato la città alla ricerca di bar senza slot, in modo da valorizzarli con una colazione e regalando loro un adesivo: un distintivo per far riconoscere a tutti che il bar è slot-free. In questi locali l’assenza delle macchine mangia soldi è per lo più dovuta alla sensibilità del gestore che, consapevole delle conseguenze di questa forma di omologazione al ribasso ha scelto di non alimentarla. Invece ai dipendenti dei bar detentori di slot sono state fatte alcune domande sulle conseguenze della dipendenza da gioco. Alcuni di questi non si sono mostrati accoglienti verso l’iniziativa rifiutando anche di essere intervistati. L’iniziativa è stata appoggiata da Paolo Nanni, comunicatore e operatore del team “Stammibene”, Federico Bollini psicologo dell’associazione Glatad e promoteamer Hazard, Valentina Gatti assistente sociale della cooperativa sociale Pars (ente capofila del progetto Hazard) e Andrea Foglia, attivista e promotore di “Citanò alla droga” e volontario della “Rete slot mob”.

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