Tagli all’Azienda Teatri,
fondi quasi dimezzati
CIVITANOVA - Nel 2019 gestirà 654mila euro e non si occuperà più di Popsophia e Civitanova Danza. Il presidente, Aldo Santori: «Non credo sia definitivo. Per quello che so io la previsione è di 850mila euro»
Quasi dimezzato il fondo di dotazione per l’Azienda teatri di Civitanova. L’azienda speciale non si occuperà più degli eventi Popsophia e Civitanova danza. Lo ha annunciato il sindaco Fabrizio Ciarapica, nel corso di una riunione comunicandolo al cda dell’Azienda teatri di Civitanova. Un cambio di organizzazione e gestione degli eventi che tornano in pancia all’assessorato alla cultura. Un taglio che non è solo concettuale, ma soprattutto finanziario dal momento che si passerà da un milione e 50mila euro del 2018 a 654mila euro. In pratica i fondi necessari al sostentamento delle spese di gestione (solo i costi per personale dipendente, manutenzioni, spese amministrative e consulenze pesa per circa 400mila euro). All’Azienda teatri rimarrà la gestione dei cinema, di Vita Vita e degli eventi che si svolgono nei teatri e che vengono organizzati da privati come Civitanova classica, Civitanova all’Opera, Rive e poi la festa del patrono e A teatro con mamma e papà. La conferma arriva direttamente dal sindaco: «Non si tratta di uno svuotamento – dice Ciarapica – solo di un nuovo modello organizzativo diverso. L’azienda Teatri praticamente funzionava da soggetto contabile e pagava le fatture per gli organizzatori di eventi come Popsophia e Amat. In questo modo invece sarà l’assessorato a gestire tutto senza gravare con ulteriori iter burocratici». «Da quanto ne sappiamo noi sarebbe un atto di indirizzo, non credo sia definitivo – dice Aldo Santori, presidente dei TdC – in questa fase, senza le opportune verifiche non mi esprimo. Da quello che so io la previsione per il 2019 è di 850mila euro a fronte del milione del 2018, non di 654mila».

TUTTI I NODI NON PASSANO PER IL PETTINE. QUALCUNO RIMANE IN ATTESA DI ESSERE “STRECCIATO “.
Si sta verificando quello che ci si poteva aspettare dopo la stesura di una lettera che doveva essere consegnata al sindaco dove venivano raccontate le ingerenze della Gabellieri che provocarono le dimissioni di Centioni uomo della prima ora di Ciarapica, poi ci si concentra nel dire che qualora La Squadroni ( poi anche lei dimessasi ) avesse continuato a subire” le intromissioni indebite e ogni tentativo di togliere autonomia e specificità all’azienda dall’assessore Maika Gabellieri “ la lettera sarebbe stata resa nota alla stampa”. Questa lettera che fu firmata da presidente ed amministratori con Aldo Santori nel ruolo di presidente doveva essere consegnata al sindaco. Ma poi dopo una riunione interna di “ Vince Civitanova “ lista d’appoggio al sindaco fu deciso che quella lettera doveva sparire anzi essere distrutta. Cosa che intelligentemente chi ne era in possesso non ha fatto e verificatosi quello che si temeva ( dimissioni della Squadroni ecc.) ecco sbucare la lettera e di conseguenza le accuse dure ma prive di qualsiasi fondamento che l’attuale presidente fece a chi la lettera s’era ben guardata dal distruggere sennò’ non si sarebbe mai saputo niente dei balletti che poi avranno tenuto sui carboni accesi i firmatari tranne l’unica , la possidente della lettera che con la Squadroni avevano più interesse nei Teatri di Civitanova e la sua programmazione che non le ingerenze sicuramente strumentali, poco culturali o affini alla città che del resto sta disattendendo anche come l’altro assessorato che ha, il turismo. Di lei l’unica cosa di cui i civitanovesi hanno sicura memoria e l’arroganza mostrata nel cercare di discolparsi all’indomani della nota vicenda del parcheggio continuato su spazio destinato ai portatori di handicap. Ritornando alla lettera si menzionava anche che “DEI TENTATIVI DELLA GABELLIERI DI TOGLIERE AUTONOMIA ALL’AZIENDA AL SOLO FINE DI ATTRARRE IN SENO ALLA GESTIONE DELL’ASSESSORATO LE MANIFESTAZIONI DI MAGGIOR IMPATTO RELEGANDO L’AZIENDA A MERA CENERENTOLA ESECUTRICE DI VOLONTÀ RESIDUALI DI UN ASSESSORE CHE AD OGGI HA OPERATO CON EVIDENTE MANCATO RISPETTO DI RUOLI E FUNZIONI». E oggi ci siamo finalmente arrivati anche se qualche margine di infiltrazione ci dovrebbe ancora essere. Quando parlo di queste cose non posso fare a meno di diventare subdolo sennò non riuscirei a spiegarmi. Siamo alla resa dei conti, pensare che qualcuno avrebbe rinunciato a bere dal calice della vendetta il dolce ambrosia vino degli dei ha peccato di ingenuità e non credo finisca qui. Talaltro e questa è una mia personale aggiunta tipo ndr nota del redattore che non dice dove ha preso la notizia ma basta cercare pigiando su cerca su CM il nome dell’attuale presidente dei Teatri per leggere in che modo si è scagliato contro chi operava nell’unico modo possibile per il ruolo occupato e cioè far sì che il programma attuato dai Teatri sia stato il più possibile piacevole per i fruitori del servizio a favore del cittadino e non delle isterie, invidie, attacchi di grandiosità del tutto fuori luogo e sicuramente non documentati con test attinenti alla dimostrazione di mente superiore ecc, mollo sennò qualcuno mi manda i padrini pardon i suoi avvocati. Certo adesso bisognerà aspettare se ci sarà, una prossima mossa magari aspettando furbescamente come adesso che passi un po’ di tempo.
https://www.cronachemaceratesi.it/2018/04/06/nomine-tdc-capodarca-al-vetriolo-cda-venduto-per-un-piatto-di-lenticchie/1087185/