«Borroni a caccia di consensi
con la fake news su Pamela
E si scorda della morte di Alessandra»

CIVITANOVA - L'assessore ha pubblicato un post in cui critica l'amministrazione di Macerata per la mancata commemorazione alla 18enne e dice che è stata cancellata per non turbare la comunità nigeriana. Gli replica il consigliere Giulio Silenzi che cita anche il silenzio della giunta per la morte per overdose della 30enne civitanovese Ercolani

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Il post pubblicato da Borroni

 

«Il Pd cancella commemorazione Pamela per non turbare la comunità nigeriana». Il post, con sotto la foto dei tre imputati per la morte di Pamela Mastropietro e la foto della vittima campeggia sulla pagina dell’assessore al commercio di Civitanova, Pierpaolo Borroni. Lo stile è quello delle fake news e l’assessore incappa nella notizia falsa (non è stata cancellata nessuna commemorazione), ma la diffonde e la condivide alimentando il fuoco delle polemiche riemerse dopo un anno dalla morte della 18enne. Dopo i guai nei quali è incappato il vicesindaco Fausto Troiani per l’uso disinvolto di Facebook (un’indagine della magistratura e un provvedimento disciplinare) a cascarci è Borroni che diffonde una notizia tendenziosa e incassa pure 190 mi piace e 35 commenti. «Può un sindaco come Carancini – scrive a commento della foto – non fare niente per ricordare l’abuso che tutti noi italiani abbiamo subito con la storia della povera Pamela? Eppure questo è capitato a Macerata: l’Amministrazione non ha ricordato la povera Pamela, vittima della barbarie della mafia nigeriana, stuprata, uccisa e smembrata in 2 valige. Ovviamente tutto firmato Pd». «Borroni si accoda al branco di sciacalli – il commento del consigliere Giulio Silenzi – che si muove intorno alla morte di una ragazza, dimenticandosi di un’altra ragazza, civitanovese (Alessandra Ercolani, 30 anni, ndr) morta per overdose martedì (all’Hotel House di Porto Recanati, ndr). La priorità per questo assessore è l’oscena gara a lucrare consensi attaccando il sindaco di Macerata e gli avversari politici e sdoganando bufale buone per il popolo nutrito a colpi di fake su Facebook ed eccolo impegnato a trasformare le tragedie in terreno di consenso politico. A ben vedere il silenzio dell’amministrazione – continua Silenzi -, anche dopo l’ennesima tragedia, spiega tutto. Sindaco e assessori sono più preoccupati di annunciare il sequestro di una macchina con targa straniera, di farsi fotografare in occasione di eventi e movida, ma nemmeno una parola, nemmeno un attimo si sono soffermati sulla morte di una ragazza civitanovese, scivolata via nella loro indifferenza, nella disattenzione di certi amministratori che ad intermittenza si accorgono del dramma della droga e solo quando in ballo c’è un pugno di voti».

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