Chiusura del magazzino farmacie
«Si mostrino i conti, Baioni perché tace?»
CIVITANOVA - Ottavio Brini (Forza Italia) critica l'amministrazione per aver preso una decisione così importante senza presentare numeri a supporto e consultare la maggioranza. E al consigliere del suo stesso partito chiede conto del silenzio in merito
Chiusura del magazzino delle farmacie comunali di Civitanova, Ottavio Brini critica la scelta di aver preso una decisione così importante senza passare per la maggioranza e senza presentare i conti e i numeri di pro e contro. Interrogativi che pone anche al consigliere comunale del suo stesso partito Giuseppe Baioni a cui chiede ragione del suo silenzio. «La maggioranza del cda dell’Atac ha deciso di chiudere il magazzino delle farmacie comunali. Il capogruppo in consiglio comunale di Forza Italia Baioni – afferma Brini – aveva preso durante la campagna elettorale, alla presenza dell’attuale sindaco, dei farmacisti e dei magazzinieri, un impegno a nome e per conto del partito che rappresenta, a non far chiudere il magazzino. Alla luce dei fatti chiediamo al capogruppo perché tace e così grazie al suo silenzio avalla la scelta fatta dalla maggioranza. Inoltre ci dica se è stato corretto il metodo adottato dal cda che prima chiude e poi informa. Baioni fa conoscere il tuo pensiero – sollecita e stuzzica Brini – se d’accordo o no sulla chiusura?». Ma oltre il pungolo politico Brini entra nel merito della questione sulla chiusura del magazzino e pone il problema delle motivazioni contabili che ne hanno decretato la scelta. «Sembra un controsenso chiudere un magazzino e poi approvvigionarsi ad un altro magazzino distante 100 chilometri. Perché il nostro deposito viene considerato un costo quando altre realtà sono virtuose?». L’ex presidente delle farmacie pone anche problemi relativi alla gestione futura e al futuro dei dipendenti, ai costi del servizio offerto dalla Aspes di Pesaro e anche che fine faranno i premi dei fornitori. «Non dico se è stato giusto o sbagliato – conclude – ma vorrei vedere i numeri, forse i calcoli presentati al sindaco devono essere rivisti in virtù anche di queste considerazioni certamente con una più ampia partecipazione e condivisione di tutta la maggioranza».

La maggioranza è composta solo ed esclusivamente dalla giunta comunale. Gli altri fanno numero ed ogni tanto si ascolta la voce di Marzetti spesso in disaccordo. E poi Brini sempre molto vicino a Mobili lo sa meglio di me visto che quest’ultimo qualche giorno fa ha chiamato a se ” Gli amici del centrodestra” da presentare alle scadenze di amministrative e regionali.
I “conti” bisogna portarli, è vero. Ma è altrettanto vero che non c’è mai stata la convenienza a gestire il “Magazzino” per le Farmacie sin da quando è stato istituito. Nei vari anni dei miei mandati come amministratore facente parte del CDA tale valutazione è stata sempre evidente, seppur contestata.
La “carta comunque CANTA ” per dirla alla Brini..!!!